GRAZIE, MAMMA. DEVO AL TUO PASSO SPEDITO SE OGGI SONO QUI

paolo brogi

DI PAOLO BROGI

Dieci aprile del 1944. Mia madre Bruna partoriva me nella nostra abitazione in affitto, in un piccolo paese toscano (Lari), in contrada Casaccia. Il fronte era a pochi chilometri da casa, lungo l’Arno. Di là i tedeschi, di qua gli alleati. Sono nato per caso. Pochi giorni prima mia madre correva col suo pancione in direzione di un rifugio, una grotta nel tufo nel vicino Poggione giù nella vallata. Una cannonata le è arrivata a pochi metri alle spalle, l’ha sfiorata. L’argomento mi fu riferito poi da adolescente, in famiglia suscitava un misto di stupore e di allegria per lo scampato disastro. Il resto è la vita che è scorsa fino a qui. Grazie ancora mamma per il tuo passo spedito