SORPRESA: L’ARCIVESCO DI CANTERBURY SCOPRE CON IL DNA CHI FU IL SUO VERO PADRE

paolo di mizio

DI PAOLO DI MIZIO

“Uno shock quasi incredibile” ha commentato l’arcivescovo di Canterbury quando un test del DNA gli ha rivelato l’identità di suo padre. Che non era il marito di sua madre (un commerciante di whiskey ora defunto) bensì l’ultimo segretario personale di Winston Churchill, Sir Anthony Montague Browne, anche lui defunto.

“Per me è stata una sorpresa totale” ha affermato l’arcivescovo di Canterbury, il reverendissimo Justin Welby, che oggi ha 60 anni e che è la massima autorità della Chiesa d’Inghilterra.

Il test è stato effettuato comparando un campione di saliva dell’arcivescovo con i capelli rimasti su una spazzola conservata dalla moglie di Sir Anthony. Il capo della Chiesa anglicana si è deciso al confronto dopo che erano state notate delle stranezze in un suo test del DNA effettuato per motivi sanitari. La prova del DNA, a detta dei responsabili del laboratorio, ha fornito una probabilità di veridicità pari al 99,9779 per cento.

La madre dell’arcivescovo, Lady Williams, ha spiegato al Daily Telegraph: “Sebbene i miei ricordi siano parziali, in effetti nella immediata viglia del mio matrimonio, che fu molto affrettato, ricordo che, spinti da una larga quantità di alcool da entrambe le parti, io e Anthony Montague Browne finimmo a letto insieme. A quanto pare – ha aggiunto la signora – le precauzioni che prendemmo non funzionarono e sembra che il mio meraviglioso figlio sia stato concepito come risultato di quella liason”.

Il futuro arcivescovo nacque esattamente nove mesi dopo il rito nuziale con Gavin Welby, che ebbe luogo nel 1955, ed era sempre stato considerato in famiglia ‘figlio della luna di miele’.

Per il proprio marito la Signora Willliams, pardon Lady Williams, sembra non aver speso neppure una parola. Il commerciante di whiskey Gavin Welby, morto nel 1977 dopo una vita trascorsa ad allevare quello che credeva suo figlio, carne della sua carne, non è stato ricordato neppure con una parola di rammarico, neppure con un sospiro o un piccolo sorry.

Dai suoi studi di latino, l’arcivescovo deve aver rivangato in questi giotni quella massima di saggezza che diceva “mater semper certa est, pater numquam”.

(Nelle foto nell’ordine: 1) L’arcivescovo e il suo vero padre, segretario personale di Winston Churchill; 2) La madre e il presunto padre dell’arcivescovo qualche giorno dopo la nascita del bambino; 3) La madre, Lady Williams, oggi)

foto di Paolo Di Mizio.

foto di Paolo Di Mizio.

foto di Paolo Di Mizio.