A PROPOSITO DELLA SCOMPARSA DI CASALEGGIO E SENZA RINUNCIARE ALLA COMPASSIONE

fabio baldassarri

DI FABIO BALDASSARRI

Posso immaginare che quanto dico possa essere frainteso, ma lo dico ugualmente perché mi sembra doveroso segnalare che da ieri, sui media, si sta abusando un po’ troppo delle parole. Mi spiego meglio: il fatto che siano esistiti geni eccentrici e visionari (pare lo siano stati, ad esempio, Leonardo da Vinci e Albert Einstein) non significa che tutti gli eccentrici e tutti i visionari debbano essere considerati geni. Consiglierei, dunque, più moderazione. Sembrerà un paradosso, ma ritengo doveroso ricordarlo per rispetto di chi muore oltre che di chi vive. Soprattutto se gli uni e gli altri hanno condiviso una certa sobrietà (cosa desueta, come ci stiamo accorgendo di questi tempi) in particolare nel linguaggio.