MILIONI DI BAMBINI SI POSSONO SALVARE CON LE VACCINAZIONI

IACOPO MELIO

DI JACOPO MELIO

Mi trovo in macchina e sto andando all’università. Come sempre, quando sono in macchina, faccio tutto tranne guardare la strada, ché tanto non devo guidare io.

Al mattino presto però mi piace leggere, già da quando faccio colazione. Smartphone o tablet alla mano (non storcete il naso) consulto le notizie del giorno o le discussioni più calde. E posso continuare anche in viaggio, ché non solo – come dicevo – non devo guidare io, ma non soffro nemmeno di mal di auto.

Stamani l’ennesima discussione Facebook “da bar”, un tema evergreen: le vaccinazioni. La solita mamma pseudo complottara che cura il figlio con la fitoterapia (per carità, legittimo) urlando alla pazzia, però, verso tutti quelli che osano iniettare sostanze chimiche nei corpi dei loro pargoli. Il tutto citando l’ultimo servizio de Le Iene, riguardo l’inesistenza dell’AIDS secondo alcuni “luminari”, che estirperebbero il virus aumentando semplicemente le difese immunitarie dei malati.

vaccini

E niente. Mi è presa allora la breve ma irrefrenabile voglia di ricordarvi che nel 2015 sono morti quasi sei milioni di bambini sotto i cinque anni: 16.000 al giorno. Sedicimila.

Tutte vite che avrebbero potuto sperare in una sorte decisamente migliore, più umana, se solo fosse stato loro garantito il diritto alle vaccinazioni.

Perché, indovinate, molti di questi bimbi sono di origine africana, dove la mortalità infantile è 14 volte superiore rispetto ai “nostri” figli o nipoti.

Milioni di vite, dunque, si possono salvare. E lo sa bene la GAVI (Alleanza globale per le vaccinazioni) che dal 2011 tenta, insieme ad imprese e fondazioni, tramite la ricerca e lo studio (quello vero, non da social network) di permettere l’accesso ai nuovi vaccini per i Paesi in via di sviluppo.

Un po’ di numeri: 440 milioni di bambini sono stati “coperti”, estendo in alcune zone (soprattutto dell’Africa subsahariana) la vaccinazione dal 70 all’83%, salvando 7 milioni di vite.

Vediamo quindi di non fare troppi discorsi a bischero. Che tra l’altro, tra i 24 Paesi sostenitori del GAVI, ci siamo anche noi, al quarto posto dei donatori: solo un anno fa abbiamo investito altri 120 milioni di dollari per la copertura fino al 2020.

Ottimi risultati. Tutti documentabili scientificamente. Cos’altro serve, ad oggi, per far sì che certe verità non vengano più messe in dubbio?

Curatevi come vi pare. Siate liberi di gestire le vostre vite. Ma pensiamo anche un poco agli altri, ogni tanto. Che prevenire è sempre meglio che curare.

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