IL FASCISMO NON E’ MAI COMPLETAMENTE MORTO: SOPRAVVIVE NEI QUOTIDIANI SOPRUSI

Dino Giarrusso

DI DINO GIARRUSSO

Il fascismo si è affermato facendo leva sulla codardia e sull’egoismo di ciascuno. E il fascismo non è mai completamente morto, ma sopravvive nei quotidiani soprusi, nella gestione scorretta del potere, nelle mafie grandi e piccole che ammorbano le nostre esistenze.
Anche oggi si può scegliere se pensare solo a sé stessi, farsi guidare dall’egoismo, dalla convenienza e dalla paura, oppure se combattere -ciascuno nel proprio piccolo, nella propria vita quotidiana- il fascismostrisciante, che non usa più i manganelli ma altre e più sottili forme di violenza e di condizionamento.
Sta a voi, sta a tutti noi, se scegliere di stare dalla parte della resistenza, o fingere di non vedere, girarsi dall’altra parte, sorridere sguaiati, lucrare sui più deboli, e mettersi a letto come se niente fosse. Sta a tutti noi.

Buona liberazione.

P.s. Ecco cos’era il fascismo, ecco perché credo che oggi sopravviva in forme differenti.

“Un giorno che pubblicavo così le mie opinioni politiche su un muro vicino a casa, vidi un giovanottone con la camicia nera, ben vestito e coi capelli impomatati, in piedi accanto a me.
“Di’ viva il fascio e viva Mussolini”, mi disse sorridendo.
Siccome tacevo, mi dette due manrovesci. “Di’ viva il fascio e viva Mussolini!”, ripetè.
Ma io sarei morta piuttosto che perdere la stima dei miei genitori.
“Morte al fascio!”, singhiozzai tra le lacrime. Mi arrivarono altri due ceffoni che quasi mi svitarono la testa. Corsi a casa con gli occhi gonfi e il sangue che mi colava dal naso e trovai mia madre; mi lavò il viso con acqua fresca, mi dette una fetta di pane con burro e zucchero sopra e mi ascoltò in silenzio. Poi mi disse: “Hai fatto bene.”
Solo dopo molti anni capii quanto doveva esserle costato. Avevo nove anni.

Portrait – Joyce Lussu