REGENI. LE SCONVOLGENTI PAROLE DI UNA SPEAKER EGIZIANA

immacolata leone

DI IMMACOLATA LEONE

E’ ancora viva l’eco della morte del povero Giulio Regeni, diventato il martire anche dei desaparecidos egiziani, con gli occhi puntati dal mondo intero insieme al governo italiano che non riesce ancora ad ottenere delle risposte serie senza che gli vengano propinate delle plastiche verità da Al Sisi, che ieri l’egiziana Rania Yassine, 44enne speaker televisiva nonché attrice piuttosto nota in Egitto, alla tv Al hadath Al Arabiya tv, canale saudita appartenente al grande network Msc. si è lasciata andare ad un commento, pari a professionalità zero, che ha già fatto il giro del globo :”Che cos’è tutto questo baccano? E’ la prima volta che qualcuno viene ucciso? All’inizio abbiamo simpatizzato, un giovane è stato ucciso. Ma adesso ci avete spinto a dire ‘che vada al diavolo’, ci siamo stufati di questa storia!”.
La “conduttrice”, figlia di un noto attore , Mahmoud Yassine, ha poi cercato di giustificarsi sui social spiegando che: “L’Egitto è perseguitato dalle potenze occidentali, sempre più invidiose della nostra stabilità e ritrovata democrazia!“.
Strano però che nella realtà dei fatti il regime di Al Sisi abbia eliminato quasi tutti i diritti umani del paese.
Intanto lunedì 25 aprile è stato ritrovato ferito quasi a morte l’attiivista per i diritti umani, Khaled Abdel Rahman, arrestato e torturato con oggetti contundenti e scariche elettriche su tutto il corpo, compresi i genitali.
Gli egiziani sono terrorizzati , ma nonostante tutto scendono ancora nelle piazze.
Apperò e meno male che l’Egitto a detta della “speaker” ha ritrovato la Democrazia.
Sulla sua triste frase non ho trovato parole adatte a commentarla, sono solo parole che lasciano il tempo che trovano.

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