CANTONE: LA PERMEABILITÀ DELLA POLITICA ALLA CORRUZIONE E’ ANCORA NELLA REALTÀ QUOTIDIANA

luca soldi

DI LUCA SOLDI

Cantone pare voglia seguire la linea Davigo, almeno su quella che può essere la fragilità della politica nell’individuare figure eticamente rispettabili: “La permeabilità credo sia la parte più preoccupante del sistema: c’è gente che non vede l’ora di essere avvicinata per fare un po’ di soldi”. Cosi dice il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, poi rispondendo ad  una domanda su politica e mafie, osserva: anche se oggi la camorra si è “indebolita”, paradossalmente c’è “un’area grigia di imprenditori legati alla camorra” che è rimasta molto forte. E sottolinea come la corruzione resti “il principale strumento per avvicinare gli amministratori”.
Sostanzialmente il responsabile dell’anticorruzione ritiene che i politici devono essere più trasparenti e i magistrati devono poter esprimere le loro opinioni e non parlare solo attraverso le sentenze. Per questo Raffaele Cantone si schiera con Piercamillo Davigo che nei giorni scorsi aveva rivendicato per le toghe un ruolo non costretto alle aule dei tribunali e denunciato la corruzione continua. “La lotta al fenomeno della corruzione richiede interventi ad ampio raggio, non solo legislativi. Ad esempio, occorrono regole chiare sul finanziamento ai politici e alle loro Fondazioni. E’ grave se non sappiamo chi finanzia la politica. Le attivita’ della politica o connesse alla politica devono essere trasparenti. Questo e’ un primo passo fondamentale” è l’appello lanciato a Roma dal garante nazionale anticorruzione. “A una politica seria e autorevole deve corrispondere una magistratura seria e autorevole. Non credo che i magistrati debbano parlare solo con le sentenze, a volte persino noi facciamo fatica a capirle” ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla polemica tra magistratura e politica, nata dall’intervista resa dal neo presidente dell’Anm nei giorni scorsi. “Ritengo che in una dialettica democratica – ha proseguito Cantone – e’ giusto che i magistrati facciano sentire la propria opinione su una legge che sta per essere varata e quindi prima della sua applicazione. “Gli amministratori sono molto semplici a farsi corrompere – ha detto Cantone – c’e’ gente che non vede l’ora di farsi avvicinare per fare un po’ di soldi”. “La camorra, quella che conosciamo e su cui abbiamo indagato per anni, e’ oggettivamente indebolita. Anche i clan piu’ strutturati sono meno forti, perche’ i loro capi sono sepolti in carcere. Tuttavia a questo arretramento non e’ corrisposto un calo della violenza che continua a essere molto forte grazie all’attivita’ di bande giovanili. La disarticolazione dei clan ha insomma portato alla ribalta dei soggetti giovanissimi con il loro carico di violenza. Paradossalmente l’area grigia rappresentata da imprenditori e amministratori vicini alla camorra e’ rimasta forte”.

 

foto di Luca Soldi.