AMMORTIZZATORI SOCIALI. A CAGLIARI INCONTRO IN PREFETTURA CON I LAVORATORI DEL CLAS

antonella soddu

DI ANTONELLA SODDU

Questa mattina una delegazione di lavoratori in mobilità in deroga aderenti al CLAS – Comitato lavoratori attivi Sardegna –  è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Prefetto di Cagliari. Alla riunione, sollecitata dal CLAS, erano presenti, delegati dall’ Assessorato al lavoro, alcuni funzionari degli uffici tra i quali la Signora M. Pia Cadinu, responsabile dei procedimenti, il dottor Contu dell’ ufficio mobilità e un altro funzionario responsabile dei procedimenti CIG in deroga.
“Abbiamo sollecitato questo incontro – ha spiegato Maria Paola Spicuglia – perché ancora oggi, nonostante siano oramai trascorsi circa tre anni, circa 11 mila lavoratori sardi beneficiari di mobilità in deroga risultano ancora creditori degli emolumenti a loro spettanti relativi l’annualità 2014″. Nonostante i diversi solleciti, da ultimi anche una diffida ad adempiere inoltrata a INPS, Ras e Ministero del lavoro, tutto resta silente. Le condizioni sociali, economi, morali in cui versano i lavoratori e conseguentemente le loro figlie, non sono più sostenibile e contenibili. L’inerzia e la fallimentare presunta politica attiva del lavoro – vedi Garanzia Giovani e Flexicurty – posta in essere dalla Giunta Pigliaru non ha certamente favorito un rientro al lavoro per questi lavoratori che oggi si trovano privati in maniera arbitraria, iniqua di quanto loro dovuto. Un difetto di interpretazione – quindi dentro il solito contesto burocratico italiano – del decreto di riforma degli ammortizzatori sociali pone in essere una procedura di pagamento solo per 2190 degli 11 mila aventi diritto. Per tali motivi, e per scongiurare l’esplosione del disagio accumulato che rischia di tramutarsi in azioni incontrollabili, il Clas ha sollecitato e ottenuto per la giornata odierna un incontro con il Prefetto di Cagliari. Auspicando che ciò porti risultati attesi i lavoratori interessati restano comunque in stato di agitazione pronti a ricorrere alla magistratura al fine di vedersi riconosciuto quanto loro dovuto per legge”.

Dall’incontro, sempre da quanto riferito dai rappresentanti del CLAS, più che mai attivo e combattivo, è arrivata l’ennesima conferma, semmai ci fossero ancora dubbi, che centinaia di migliaia di lavoratori sardi sono stati penalizzati da insulse, inique, proposte avanzate dalle OO. SS. dei lavoratori. Il paradosso è che molti degli oltre 15 mila lavoratori sardi in mobilità in deroga non hanno mai usufruito dei servizi/tutela dei sindacati. È vergognoso quanto fatto arbitrariamente fin ora è quanto ancora fanno omettendo la loro natura. La vicenda ampiamente illustrata al capo di gabinetto del Prefetto, richiama ancora una volta l’attenzione su una questione a dir poco incredibile attuata a seguito dell’entrata in vigore del decreto di riforma degli ammortizzatori sociali del 1 agosto 2014 che secondo l’interpretazione dell’ Inps esclude i lavoratori – circa 7 mila, da quanto emerge dai dati forniti dallo stesso ente erogatore – già autorizzati da determina di concessione regionale relativa agli anni 2014 e 2015. Secondo l’Inps essendo venuto mancare il principio della continuità del trattamento i lavoratori non hanno più diritto a percepire l’indennità di mobilità in deroga. “Ma la responsabilità di tutto questo – sottolineano i lavoratori – non è certamente nostra ma del ministero del lavoro che ritardando la firma dei decreti di riparto fondi ha conseguentemente causato il ritardo dei pagamenti di quanto a noi dovuto”. Dall’ Assessorato al lavoro, per bocca del dottor Contu – sottolineano che a seguito del tavolo partenariale tenutosi a marzo del 2016 e nella quale occasione l’ Assessore Mura ha accolto la proposta dei sindacati che rappresentano i lavoratori, di porre in essere i pagamenti per soli 2190 lavoratori entrati nel bacino della mobilità in deroga dal 1 settembre al 30 dicembre 2014 e, sempre per questi, verrà anche posto in essere, prima possibile , il pagamento della prima mensilità 2015. Successivamente – ha proseguito Contu – si cercherà di reperire fondi per porre a saldo le ultime 4 mensilità del 2014 agli altri 7 mila . Saranno revocate tutte le determine già concesse per le proroghe 2015″ . Il capo di gabinetto del Prefetto ha tenuto a precisare che comunque una nota positiva è emersa dalla riunione; quella relativa alla volontà da parte dell’ Assessorato e vostra – ha detto rivolto ai portavoce del Clas – che già in altre occasioni avete dimostrata una capacità di interlocuzione e di dialogo con le istituzioni. di proseguire su questa strada. La signora Cadinu ha inoltre informato i lavoratori al tavolo che il 18 maggio l’ Assessore Mura ha convocato un tavolo con le parti sociali al fine di fare il punto di tutta la situazione. Resta ancora da capire – hanno concluso i rappresentanti del CLAS – il motivo per cui non è stata data attuazione alla legge regionale del 6 maggio 2015 che secondo quanto emerge dalla relazione a firma dell’ Assessore Mura, aveva l’intento di anticipare le somme al fine di porre in essere il pagamento del saldo mensilità relative il 2014. Una legge approvata dal consiglio regionale sardo a cui è stato dato il via libera dal consiglio dei ministri nel settembre del 2015. Infine, onde far chiarezza, la Signora Cadinu ha tenuto a precisare che i lavoratori che devono compilare e inviare online all’ Inps il modulo DS-21 domanda di pagamento mobilità in deroga sono solo i lavoratori autorizzati da settembre a dicembre 2014 e gennaio 201. Tutti gli altri sono esclusi.