IL CORVO: 22 ANNI DAL SUO DEBUTTO

antonio agosta

DI ANTONIO AGOSTA
Da un’atmosfera cupa e gotica, e una colonna sonora d’autore, rivive il Corvo, interpretato dall’attore 28enne Brandon Lee, che fa da tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Quasi fosse una preghiera maledetta.

Il film, divenuto un cult, esce negli Stati Uniti il 13 maggio del 1994, diretto da Alex Proyas, un regista egiziano ai suoi esordi cinematografici. La storia è un fumetto underground pubblicato dallo statunitense James O’Barr, tra il 1988 e il 1989, e riprende un caso di cronaca veramente accaduto a Detroit: l’omicidio di una coppia di fidanzati, da parte di un gruppo di malviventi, per un anello dal valore di 20 dollari.

«Non può piovere per sempre». Frase rappresentativa pronunciata dallo stesso protagonista ed entrata di diritto nel mito della storia del cinema, oltre al tragico epilogo della morte dell’attore, davvero choc, per un colpo di pistola partito accidentalmente da una pistola utilizzata durante una scena. Il fatto si verificò a tre giorni dalla fine delle riprese, quasi un’ironia della sorte, per un successo ritrovato dopo diversi film d’azione poco soddisfacenti.

Il film incassò 170 milioni di dollari in tutto il mondo, ottenendo un successo di critiche e ai botteghini.  I sequel diretti da tre registi diversi,non ebbero altrettanta fortuna.

foto di Antonio Agosta.