LA SPETTACOLARIZZAZIONE DEL DRAMMA DELLA PAZZIA

antonella soddu

DI ANTONELLA SODDU

Che senso e quale utilità ha avuto mandare in onda le immagini di una donna ai fumi della ragione mentre lanciava i suoi due bimbi dalla finestra del terzo piano ?
È accettabile che in nome dell’informazione si metta alla berlina il dramma umano? No. Non è tollerabile per lo stesso motivo espresso dalle parole umane e sensibili di un vigile del fuoco: “il volto e lo sguardo della donna erano il volto della ragione persa”.
La depressione, violenta l’anima e la mente. Tutto si perde tra le viscere di un silente predatore che avvolge la mente come fosse una pellicola trasparente. La volontà è persa e l’essere umano diventa preda di se stesso.
Nessuno può capire se non ha vissuto direttamente e a proprie spese cosa tutto ciò significhi. E allora, pensavo, a quanto a verità ci sia in quelle parole pronunciate ieri dal Papa; amiamo incondizionatamente i nostri amici a quattro zampe. Siamo in grado, in molti casi, di comprendere i loro malesseri. Li abbracciamo, li coccoliamo. Non riusciamo a bussare alla porta degli amici, famigliari, vicini per chiedere loro ” come stai”. Un abbraccio, un sorriso, un parola possono essere il freno ad un probabile dramma. Preferiamo il cellulare che nel momento dell’esplosione del dramma in pochi scatti immortala la debolezza e la fragilità umana. I media per legge oscurano i volti dei bimbi a tutela della loro minore età. Non diramano i volti di pedofili appellandosi alla necessità di tutelare le vittime. Ieri, quelle immagini mandate in onda hanno omesso ogni rispetto ai due bimbi e alla loro madre. Tutti vittime di un male esploso in tutto il suo crudele volto. Un volto che aveva le sembianze anche di chi ha scelto di mandare in onda le immagini di quei drammatici momenti. Infine tutta la cattiveria umana sta nei commenti delle persone che chiedono il rogo per una donna disperata e in preda di una follia silente pronta ad esplodere in ogni essere umano quando meno ce lo si aspetta.
La spettacolarizzazione di eventi drammatici è la peggior azione di sfregio nei confronti delle vittime. Il crescente bisogno di vedere e commentare di fatto sono la palese dimostrazione del demone latente in ognuno di noi. Ci fa provare il piacere dell’orrore.