UNA CHIACCHIERATA ROCAMBOLESCA CON SELVAGGIA LUCARELLI

CINZIA MARONGIU

DI CINZIA MARONGIU

Penna e lingua sono le sue armi. Sempre appuntite e capaci di captare nell’etere umori e commenti ancora prima che in tanti li abbiano pensati. Un talento che le vale un successo trasversale come pochi, visto che Selvaggia Lucarelli ormai imperversa nel mondo dell’editoria, in quello del web, in quello televisivoe in quello radiofonico.

Tra radio, tv, web e carta stampata – Eccola scrivere stabilmente su “Il fatto quotidiano e su diversi periodici, eccola giudicare e spesso bastonare, sempre col sorriso s’intende, i concorrenti di “Ballando con le stelle” su Raiuno e di “Eccezionale veramente” su La7; eccola, sempre cliccatissima, sui social e sul suo blog “Stanza Selvaggia”; eccola su Radio M20; eccola, infine, pure in libreria con due romanzi nel curriculum. “Non è che io lavori sempre. Forse risulto così presente perché quando parlo o scrivo faccio notizia”, racconta lei in questa videointervista carpita al volo mentre correva alla stazione Termini dopo aver presentato con Milly Carlucci il libro “Il destino suona sempre due volte” scritto da Giancarlo De Andreis, autore storico di “Ballando”.

Quando mi criticano per mio figlio Leon – Una chiacchierata rocambolesca tra frenate e le interminabili code romane e forse per questo così sincera: Asia Argento “che non ho mai salutato”, Platinette “che mi ha deluso” e “le critiche che mi arrivano addosso quando posto foto o video di mio figlio Leon”. Selvaggia racconta il suo mondo, come ci si sente quando si viene presi di mira e insultati sui social e quando si riceve il complimento più bello. “La critica che mi ha ferito? Quando Aldo Grasso, critico del Corriere della Sera, scrisse di me che sono vacua. Vacua? Non mi sembra proprio che mi si addica. Meglio stronza”.

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