MISTER POP ARRIVA A CANNES: IL ROCK AND ROLL AL POTERE

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di Giovanni Battaglia
“Gimme danger little stranger and i feel with you at ease Gimme danger little stranger and i feel your disease There is nothing in my dream just some ugly memories kiss me like the ocean breeze” Cosi iniziava la canzone composta dagli Stooges nel 1973 per il capolavoro RAW POWER Dammi pericolo piccolo sconosciuto…il desiderio di pericolo, ansia, autoannullamento e dolore sono sempre presenti nella poetica degi Stooges la band di culto per eccellenza senza la quale non sarebbero esistite migliaia di band dai Ramones ai Nirvana.
Fa un certo effetto sentire il moderatore della conferenza stampa chiamarlo Mister Pop Di fatto Iggy non ha davvero voglia di fare il settantenne e dopo aver mostrato il dito medio ai fotografi in delirio, entra nella sala stampa con la sua faccia che profuma di rock and roll ed un paio di improbabili ciabatte ed incanta tutti parlando di musica, politica, droga, e rock and roll. Manca solo il sesso… “Per cortesia se dovete fare una domanda ad Mister Iggy Pop fatelo ad alta voce perché è un po’ ( tanto ) sordo…un boato di risate ed una espressione deliziosa di Iggy come per dire “ scusate ma tanti anni di amplificatore nelle orecchie…” Non poteva mancare una domanda sulla droga e sul suo passato “ sai…nella maggior parte delle immagini che vedi nel documentario io ero sotto acido a quei tempi andava bene cosi… Adesso sinceramente non mi drogo più non mi va…preferisco una buona cena con una bottiglia di vino, questa è la mia droga di adesso…”
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Accanto a lui il regista del documentario Jim Jarmusch, chi altro se non lui poteva portare a Cannes Iggy Pop, si erano già incontrati nel 1995 per il film Dead Man e nel 2003 per il bellissimo “Coffee and cigarets “ ma oltre a questo Jarmusch ha una cultura musicale impressionante ed il rock and roll gli ha sicuramente salvato la vita…chi ha avuto la fortuna di trovarsi a Barcellona al Primavera Sound Festival si ricorda certamente la sua esibizione e sa di cosa sto parlando. “Gimme danger” ha detto Jarmush “ è un documentario disordinato, sevaggio, emotivo, proprio come sono gli Stooges una band fondamentale per la mia formazione musicale come lo sono stati i Velvet Underground e gli Mc5…il mio obiettivo non era raccontare la vita di Iggy ma la mia è una vera e propria lettera d’amore agli Stooges. “ Mister Pop “domanda un giornalista “ lei è l’idolo di tantissime persone ma chi sono i suoi idoli? “ dopo una piccola pausa per ripetere la domanda nell’orecchio indurito di Iggy ..” se devo fare dei nomi ti devo dire prima di tutti Bo Didley perché mi sono accorto di quanto sia straordinariamente semplice, essenziale e diretto adoro la sua musica…si Bo Didley è uno dei miei più grandi idoli “
E’ straordinario come Jarmusch possa essere a Cannes allo stesso tempo con un film poetico e stilisticamente perfetto come “Patterson “ e con un documentario selvaggio come “Gimme Danger “.Chapeau!

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