EUROSTAT. IN EUROPA 577 MILA MORTI PER ERRORI O FALLE NELLA SANITA’

DI ANTONELLA SODDU
antonella soddu
L’Eurostat ha diramato i dati della ricerca sulla misurazione dell’efficacia dei SS.SS. NN.  (Sistemi Sanitari Nazionali) dei paesi UE. Il risultato che emerge non è certamente entusiasmante; in Europa 577 mila persone sono decedute per errori o falle nella sanità. Una persona su tre avrebbe potuto salvarsi. I dati: nel 2013, 1,7 milioni di persone in fascia di età inferiore a 75 anni e di questi, 577 mila – quindi il 33% – si sarebbero potuti salvare se fossero state applicate tutte quelle terapie puntuali e efficaci. Il grafico della ricerca mostra che le percentuali più alte di decessi evitabili appartengono a Romania e Lettonia; rispettivamente 49,4% e 48,5% – in pratica, una persona su due. Seguono Lituania, 45,5%, Slovacchia, 44,6%. La Francia detiene, invece, il primato di performance meno catastrofiche, il 23,8%. A seguire Danimarca, 27,1%; Belgio, 27,7%; Olanda, 29,1%; Italia, 33%. Per quanto concerne le cause di decesso, il rapporto mette in luce 86 cause di morte tra i cittadini UE. La causa maggiore di decessi sono le crisi cardiache, 184.000 su 577.500. Seguono gli Ictus, 94 mila decessi, 12% cancro al colo, 9% cancro al seno,5% malattie legate a problemi di ipertensione, 4% per polmoniti. Certo che in epoca in cui i tagli alla Sanità la fanno da padrone, leggere questi dati fa comunque riflettere seriamente. Per quanto riguarda il nostro Paese il fenomeno dell’accorciamento dell’aspettativa di vita – che riguarda soprattutto le donne è cresciuto dal 2004 – quando la vita media sana era di 70 anni – oggi nel 2016 è di 61 anni. A smorzare i torni ci pensa Walter Ricciardi – Presidente dell’ Istituto Superiore di Sanità –“Nel nostro Paese la performance è migliore della media europea. Il nostro servizio sanitario è migliore di quello di altri paesi, per esempio, di Svezia e Gran Bretagna. Negli ultimi 3 anni il lavoro fatto, atto a migliorare ulteriormente le prestazioni attraverso l’organizzazione e la professionalità che conseguente,  mette a punto strategie diagnostiche e terapeutiche migliori da praticare al paziente, è sempre in costante miglioramento”. Anche il ministro Lorenzi ci tiene a sottolineare che i dati dell’ Eurostat si riferiscono al 2013 e che il nostro paese si colloca tra i migliori nella media europea per le prestazioni sanitarie. “Giustamente, dice, è un risultato che va migliorato. Negli ultimi tre anni abbiamo incentivato gli investimenti sulla prevenzione.” Resta sempre aperto – ha continuato la Ministra Lorenzin – il discorso sulla disuguaglianza tra i sistemi sanitari regionali. E gli sforzi del governo sono mirati a migliorare la qualità nelle regioni, migliorando anche, ulteriormente, in quelle regione che comunque già rappresentano eccellenze anche a livello europeo.