LA DIFFERENZA FRA SALA E PARISI

DI CRISTIANA DI SAN MARZANO
CRISTIANA DI SAN MARZANO
Ho vissuto oltre vent’anni a Roma e conosco i tipi alla Stefano Parisi, che nella Capitale è nato e cresciuto e della sua romanità ha conservato accento e zeppola (non la pasta fritta ma la esse moscia). Il primo lavoro in Cgil “in quota” socialista la dice tutta, ed erano gli anni craxiani dei De Michelis e i Formica, poi una astuta carriera di alto burocrate grazie anche alle giuste frequentazioni di terrazze romane. Vent’anni trascorsi fra il ministero del lavoro, la vicepresidenza del consiglio, il ministero degli Esteri, quello delle poste. Passavano i governi, cambiavano i partiti al governo, per lui c’era sempre una poltrona. Parisi insomma è il classico esponente di quella burocrazia romana che da sempre governa nel bene e nel male l’Italia..
Altra storia quella di Sala. Mentre Parisi si dava da fare nei palazzi del potere politico, lui appena uscito dalla Bocconi entrava in Pirelli e si faceva tutti i gradini della carriera aziendale, fino a diventare amministratore delegato del settore pneumatici.
Ecco perché secondo me i profili dei due candidati non sono assolutamente sovrapponibili come si vuol far credere. Ed ecco perché non voterei mai questa figura ambigua di romano travestito da milanese (ma la zeppola lo tradisce).
Mai accontentarsi del succedaneo. Sempre meglio scegliere il brand originale.