L’USCITA DELL’UK DALL’UE E’ UN PROCESSO LUNGO E INDECIFRABILE

DI MARIO TEDESCHINI LALLI
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Allora:
1) tecnicamente era e non poteva che essere un referendum *consultivo*
2) in termini politologici non si è trattato in realtà di un caso di “democraziadiretta”, ma di tipica democrazia rappresentativa: per ora resta tutto esattamente com’è (dal punto di vista economico, giuridico e fiscale), e toccherà al nuovo governo decidere come e quando negoziare l’uscita – cioè “tradurre” in concrete scelte politiche il *consiglio* degli elettori.
3) il che non vuol dire che non conta nulla, vuol dire solo che ora comincia il processo che potrebbe portare all’uscita del Regno Unito dalla Unione Europea
4) è un processo lungo e incasinato, che il nuovo governo britannico pro-Leave potrebbe rendere lungo a piacere evitando di invocare l’art. 50 del Trattato di Lisbona (quello che prevede l’abbandono dell’Unione) finché un “pre-negoziato” non si sia concluso o non sia avviato favorevolmente
5) nel frattempo vivremo in un casino per descrivere il quale non abbiamo in questo momento né le parole, né l’immaginazione.