IL CASO SCHWAZER CONTINUA

DI VANNI ZAGNOLI
VANNI ZAGNOLI
Con il passare dei giorni, perde consistenza l’innocenza completa diAlex Schwazer, fa sorridere l’ipotesi del suo legale che sia stata colpa di una bistecca consumata a fine anno. Nel cenone il marciatore ha mangiato carne alterata, che “poteva essere di un animale trattato con ormoni”.
L’avvocato Gerhard Brandstaetter sorprende, non cavalca questa tesi della carne solo perché “a distanza di sei mesi non è più dimostrabile e dunque non sarà parte della strategia difensiva”. E poi deve evitare la sollevazione degli allevatori in Trentino Alto Adige, dunque si affretta a precisare che tra le vallate “la carne è genuina”. Quel dato di testosterone 11 volte superiore al normale è anomalo e isolato, al secondo test su quel campione di sangue. “E’ compatibile con una contaminazione alimentare, ma qui non ci sono animali trattati col testosterone. Virtualmente è possibile una contaminazione alimentare e può avvenire con le modalità più disparate”.
La tesi suscita ilarità sul web, in particolare dell’ex marciatore Michele Didoni, già allenatore di Alex, ora carabiniere: su facebook pubblica la foto di due bistecche e ormai non crede più al campione olimpico di Pechino.
Alla bistecca si erano appellati anche il tennista ceco Petr Korda e il ciclista spagnolo Contador, positivo al clenbuterolo (“Me l’avevano offerta amici”), poi squalificato per due anni.
SCUSE SURREALI. Viene in mente tutta l’aneddottica più esilarante avanzate dai dopati. All’inizio del millennio, nel calcio italiano imperava il nandrolone e allora Blasi e Couto a Parma parlarono di prodotti per i capelli, il centrocampista di una lozione schiarente, il portoghese di uno shampoo fortificante, nonostante avesse una chioma unica. Vent’anni fa, il marciatore spagnolo Daniel Plaza tirò in ballo la moglie, in gravidanza: “Un rapporto orale lasciò tracce di nandrolone”. Il 400centista americano LaShawn Merritt sostenne che l’anabolizzante serviva solo a migliorare le prestazioni sessuali.  Baumann era stato oro alle olimpiadi di Barcellona, nel ’92, sui 5mila, se la prese con il dentifricio. Maglia gialla al Tour, Floyd Allensostenne che il testosterone si fosse alzato per colpa dell’alcool. Sempre in Francia, nel ’92, la squadra della Pdm scomparve prima di un controllo per un’intossicazione alimentare da aria condizionata…
LA VERA DIFESA A Bolzano, anche l’altro legale di Schwazer, Thomas Tiefenbrunner, ha depositato ieri una denuncia penale a carico di ignoti per frode sportiva e falso, entro martedì scriverà alla Iaaf per sottolineare le incongruenze che potrebbero fermare per sempre Schwazer. “Al presidente Sebastian Coe e al consiglio mondiale della Iaaf – spiega Brandstaetter -chiederemo che venga annullata la procedura, per non precludergli la partecipazione a Rio. Gli esiti dei test si sapevano già a maggio, sono stati resi noti solo questa settimana, è una grave irregolarità”.
Le anomalie partono da gennaio. “L’esame risultò negativo, a maggio la Wada ha chiesto di ripeterlo”. Il 5 giugno sono in programma le controanalisi. Il timore è che la positività sia confermata e allora i legali valuteranno tutte le ipotesi, compreso il sabotaggio, come vendetta nei confronti del preparatore Sandro Donati, che in questi decenni si è fatto molto nemici.
ARTICOLO PUBBLICATO SU IL GAZZETTINO DI VENEZIA
Alex Schwarzer (31 anni).