COSA SI PROVA PRIMA E DOPO DI “ITALIA – GERMANIA”

DI MASSIMO NAVA
massimo nava
Che cosa si prova prima e dopo di ‪#‎ItaliaGermania‬
Dicono che la felicità non esista. O che sia questione di un attimo, comunque al passato. La felicità come ricordo. Indimenticabile, perché raro e irripetibile, rispetto a milioni di attimi di una vita, che “fanno volume” come diceva Flaiano. C’è una generazione di italiani che un attimo così l’ha vissuto quattro volte. E spera che succeda una quinta, sabato sera. E’ la felicità di battere la Germania, rovesciando pronostico, logica, una dimensione, forse un destino. Un po’ come il primo bacio, l’inizio di un amore, magari difficile o impossibile. Per di più dato quattro volte! E forse…cinque.
Non c’è vittoria che riempia il cuore ed esalti l’orgoglio nazionale come contro i tedeschi. E che valga il primo bacio. Ogni epoca ha avuto il suo “attimo” di felicita’ . Nell’Italia sessantottina, in quella craxiana e in quella berlusconiana e, ancora una volta, nell’Italia dei tecnici e del rigore (non delizioso come il “cucchiaio” di Pirlo). Sarà questione di luoghi comuni o pregiudizi, di complessi d’inferiorità o autostima tardiva, ma è sempre piacere smisurato sconfiggere avversari considerati più forti, più potenti, più organizzati e più ricchi. Già, noi siamo soltanto più simpatici. E neanche tanto, scriverebbe Der Spiegel.
Città del Messico, Madrid, Dortmund, Varsavia.1970, 1982, 2006, 2012. Sei hai compiuto sessant’anni, se sei vicino alla pensione o magari esodato, se sei italiano e tifoso, rientri in questa speciale categoria dei fortunati che hanno vissuto Italia-Germania nelle fasi più importanti della vita – l’adolescenza, la gioventù, la maturità, l’età terza – con vittorie festeggiate in epiche e caldissime serate estive. Non è un gran vantaggio rispetto ai giovani, ma chi altro può rivivere attimi di questa felicità, grandissima come niente al mondo? Non perché più importante delle cose importanti, ma perché condivisa. Con gli amici, con i propri cari, con una piazza in festa, con un Paese intero, con la donna amata e persino con quelle che dicono “io, il calcio, mah, vado al cinema….”
Non è da tutti avere vissuto i gol di Riva e Rivera all’Atzeca, la partita della storia, il 4 a 3 con la televisione in bianco nero, festeggiato con i compagni di liceo, preparando (si fa per dire) gli esami di maturità. Quelli nati dopo devono farsela raccontare dai genitori e dai fratelli maggiori e “accontentarsi” del gol di Paolo Rossi al Santiago Bernabeu, con il presidente Pertini in tribuna che esclama un rassicurante “non ci prendono più!”- ma soltanto dopo il 3 a 0, che con i tedeschi non si scherza, nemmeno a dieci minuti dalla fine. E l’ultima covata di italiani si è gustata “soltanto” i gol di Balotelli a Varsavia e il trionfo di Dortmund, con l’urlo di Grosso, bellissimo, che però non era quello sovrumano di Tardelli a Madrid, rivisto negli spot un numero infinito di volte, mai bello come la prima volta, in diretta.
Tre trionfi “mondiali”, piú l’attimo di felicità agli “europei”, che non sono meno importanti, dato che l’Europa del calcio è più allargata di quella politica e non si sa nemmeno dove finisca. Vi hanno partecipato anche russi, turchi, georgiani, bielorussi. Si è giocato anche in Ucraina, dove poi é cominciata la guerra civile. In Francia, la Gran Bretagna ha portato quattro squadre, giusto per fare capire che cosa intende per Europa. Ci hanno pensato gli islandesi, che c’entrano con l’UE come Balotelli con la Divina Commedia e infatti hanno rinunciato all’adesione, a rendere giustizia e storia.
Chissà che la vittoria non abbia più gusto con la Merkel in tribuna. Viene da chiedersi se per piegare la rigidità tedesca non sia augurabile una cancelliera di buon umore, ma e’ un pensiero orribile, da cancellierare subito. Godiamoci il quinto attimo, sabato. L’ultima volta, Monti avvertiva : “Non basta aver battuto la Germania, la strada del risanamento è ancora lunga!” Sabato arriveranno i tweet di Renzi : visto? siamo noi i panzer! PD! Panzer democratici!
Tocchiamo ferro e qualcosaltro!