ALBINATI VINCE IL PREMIO STREGA 2016

DI ELENA PINTORE
ELENA PINTORE
La Scuola Cattolica” di Edoardo Albinati ha vinto la 70esima edizione del concorso letterario Premio Strega.
Il libro, pubblicato da Rizzoli, è stato proclamato vincitore con 143 voti.
Edoardo Albinati, ha dedicato la sua vittoria a Valentino Zeichen, il poeta scomparso lo scorso 5 luglio, «persona cara e nobile, aquila libera che ha protetto e consigliato i miei figli e tutti noi» .
La Scuola Cattolica, composto da 1296 pagine, è ambientato nella Roma degli anni ’70, all’interno dei quartieri residenziali della Città Eterna e della scuola privata San Leone Magno.
Il romanzo tocca diversi temi, la borghesia, il sesso, l’educazione cattolica e le frustrazioni che sfociarono in uno dei più orribili ed efferati delitti della storia italiana: la strage del Circeo.
Lo scrittore era un compagno di scuola dei carnefici e dopo quarant’anni porta alla luce i ricordi di una cattiva educazione che sarebbe sfociata in una violenza sadica attuata da tre ragazzi della Roma bene ai danni di due ragazze di periferia, di cui una sola sopravvisse alle sevizie perchè fintasi morta.
L’autore ha annunciato durante la premiazione che presto il libro diventerà un film.
Dopo il vincitore Albinati si sono rispettivamente classificati:
con 92 voti, Eraldo Affinati con “L’uomo del Futuro” edito dalla Mondadori; 89 voti per Vittorio Sermonti con “Se avessero” (Garzanti) , 46 voti per “Il cinghiale che uccise Liberty Valance” di Giordano Meacci e 25 voti ad Elena Stancanelli con “La femmina nuda” (La nave di Teseo).
Edoardo Albinati è stato proclamato vincitore dal Presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci.
Il vincitore ha ricevuto da Giuseppe D’Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, il premio di 5.000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega.
Il Concorso nato nel 1947, all’interno del salotto letterario di Maria e Goffredo Bellonci a Benevento, deve il suo nome e contributo a Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del Liquore Strega. Il nome del Premio si ricollega alle storie sulla stregoneria a Benevento ai tempi dell’antichità classica.
La premiazione originariamente avveniva attraverso un gruppo di 400 persone, uomini e donne di cultura tra cui anche gli ex vincitori dei premi precedenti, attualmente sono stati aggiunti 40 lettori selezionati dalle librerie indipendenti e 20 voti collettivi provenienti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 votanti.
Nell’ultima premiazione conclusasi venerdi 8 luglio i voti giunti in tempo utile per lo spoglio sono stati 395.
Il gruppo degli aventi diritto al voto è denominato “Amici della Domenica”, origine dovuta al giorno prescelto inizialmente per le prime riunioni, mentre il primo giovedì del mese di luglio, nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, veniva effettuata la votazione definitiva che proclamava l’opera vincitrice. In occasione della settantesima edizione del premio, sono stati variati sia la data che il luogo della premiazione, avvenuta presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica in Roma. Nei giorni scorsi, si è conclusa la terza edizione del Premio Strega Europeo che ha visto la proclamazione della scrittrice francese Annie Ernaux con il libro “Gli anni“, un romanzo definito dall’autrice non solo autobiografico in quanto inquadra la cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi. Il libro è stato pubblicato in Italia da “L’orma” con la traduzione di Lorenzo Flabbi.