I DEFUNTI RICORDATI DAGLI AFFETTI

DI MARCO GIACOSA
MARCO GIACOSA

Passo accanto a una panchina, ci sono una giovane donna e una vecchia. Su una panchina accanto c’è un’altra donna.
La giovane donna dice all’altra: “Signora camina ancora, tra poco fa novantuno ani e camina ancora”.
Ha l’accento dell’Est, è contenta.
Penso che la vecchia ha l’età di mia nonna, e mi viene in mente che non ho mai pensato a mia nonna viva. È mancata nel 1981, e non ho mai pensato a mia nonna come ci fosse ancora stata, nella mia vita.
Potebbe ancora vivere.
Come Marylin Monroe, nata nel 1926 e mancata nel 1962, un anno prima che due signori, che oggi hanno 82 e 79 anni, si mettessero assieme.
Sono i primi due uomini che si uniranno civilmente a Torino, stanno assieme da 53 anni.
Morti e vivi che si mescolano, in date e tempi che concediamo ai vivi. Perché diciamo diciamo, ma poi i morti si dimenticano. Non compiono azioni, sono ricordati nella testa; ci sono soltanto a metà, forse meno. Ma sarebbe impossibile fosse diverso, credo.