BUFERA MURARO NEL M5S, UN ESEMPIO CIVICO MANCATO

DI MARIO VAUDANO
vaudano mario
Ancora sulla questione della condotta pregressa dell’assessore del Comune di Roma, d.ssa Muraro.
Ognuno deve regolarsi secondo coscienza ed il coraggio morale ed intellettuale che ha. Giuridicamente il cittadino privato non ha obbligo di denuncia che in caso di reati ben determinati ( es. contro la sicurezza dello Stato) ma eticamente vi sono situazioni che impongono scelte. Alcuni le fanno. So di dirigenti che hanno perso il posto per aver denunciato all’esterno pratiche inaccettabili. Conosco personalmente funzionari di banca che lo hanno fatto, con tutte le conseguenze.
Nel caso di specie la persona avrebbe forse perso un buon contratto di consulenza denunciando all’esterno, ma certamente come professionista non sarebbe finita in povertà come invece altri hanno patito, per essere stati “whisteblowers” cioè “segnalatori di allarme”. La nuova legge proposta per questi casi mira proprio a proteggere e incoraggiare le denunzie dall’interno.
Preciso che proprio perche nutrivo e nutro ancora speranza nel rinnovamento politico credo che per portarlo avanti non ci si possa limitare a quello che l’assessore Muraro dice di essersi limitata a fare. E troppo poco e troppo ambiguo.
Avrebbe anche potuto limitarsi senza rischi immediati a chiedere un incontro informale con il magistrato che l’avrebbe indirizzata ad un suo ufficiale di polizia giudiziaria di fiducia garantendole l’anonimato in un primo tempo salvo poi testimoniare in un secondo tempo ad indagini gia iniziate. Tutte cose che avvengono frequentemente e che i professionisti e gli addetti ai lavori, come la persona in questione, conoscono bene. Diversamente sarebbe un malaugurato cattivo esempio civico.