RIO 2016 VOLLEY ITALIA-BRASILE 3-1

DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

C’era una volta Italia-Brasile nel calcio. Due finali mondiali 1970 e 1994 perse dagli azzurri. Ma soprattutto la mitica partita dello Estadio Sarrià di Barcellona del luglio 1982 che lanciò la squadra di Bearzot verso la conquista della terza Coppa del Mondo. Poi dagli anni novanta Italia-Brasile è diventata anche una classica della pallavolo maschile, addirittura la finale olimpica di Atene 2004 che riconsegnò ai carioca l’oro vinto a Barcellona 1992.

VOLLEY ITALIA BRASILE

La vittoria di stasera contro il Brasile nella partita del girone eliminatorio di Rio 2016 ha molteplici significati. Un Maracanazinho che si conferma un vero e proprio talismano per i nostri colori. Fu infatti il teatro del primo dei tre nostri mondiali vinti consecutivamente 1990, 1994, 1998. Una semifinale risolta al tie break con il Brasile e l’apotesi in finale con Cuba. Protagonista la cosiddetta “generazione dei fenomeni” con Cantagalli, Lucchetta, Zorzi e Julio Velasco in panchina. Un 3-1 (23-25, 25-23, 25-22, 25-15) che ribadisce la completa metamorfosi nella gestione tecnica in un anno esatto dall’esonero di Mario Berruto dopo la disastrosa fase finale di World League, sempre al Maracanazinho, al cambio con Gianlorenzo Blengini che ha portato subito la nazionale ai livelli abituali secondo posto alla Coppa del Mondo, settembre 2015, e bronzo agli Europei, ottobre 2015. Un sestetto con talenti emergenti e consolidati come Ivan Zaytsev, Osmany Juantorena, Simone Giannelli, Luca Vettori, Filippo Lanza, il libero Massimo Colaci per citarne alcuni. La vera Olimpiade inizierà ai quarti, ma le premesse di salire sul podio sono indubbiamente concrete. Ricordiamo i piazzamenti ai Giochi Olimpici della nazionale di pallavolo maschile: ottava Montreal 1976, nona Mosca 1980, bronzo Los Angeles 1984, nona Seul 1988, quinta Barcellona 1992, argento Atlanta 1996, bronzo Sidney 2000, argento Atene 2004, quarta Pechino 2008, bronzo Londra 2012.