RIO 2016 ARGENTO DEL SETTEROSA, VOLLEY MASCHILE E 4X400 FEMMINILE IN FINALE

DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Una quattordicesima giornata che aggiorna il bilancio italiano a Rio 2016 che, dopo gli argenti della coppia Lupo-Nicolai nel beach volley e del setterosa, annovera 8 ori, 11 argenti, 6 bronzi per un totale di 25 medaglie e un nono posto nella classifica generale per nazioni. Nel nuoto sincronizzato l’Italia chiude quinta. Un ottimo piazzamento per la squadra composta da Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Marinagela Perrupato, Sara Sgarzi. “Abbiamo migliorato il sesto posto di Atlanta 1996 e Atene 2004”. Questo il commento del ct Patrizia Giallombardo. Un gruppo in crescita che a Tokyo 2020 potrebbe puntare al podio. Un’impresa difficile ma non impossibile.

ATLETICA1

L’atletica leggera è la regina delle Olimpiadi, non uno sport, bensì un insieme di discipline in quanto comprende le gare in pista velocità piana, velocità ad ostacoli, mezzofondo breve, mezzofondo alternato, i concorsi che si dividono in salti e lanci, le prove multiple decathlon eptathlon, le gare su strada marcia e maratona. Un novero di concorrenti che rappresenta ogni continente perchè la Federazione Internazionale Atletica IAAF conta più paesi membri (212) del Comitato Olimpico Internazionale (205) e dell’ONU (193). Pertanto una finale dell’atletica equivale ad una medaglia in altri sport. Nel disastro azzurro sono le donne a salvare la faccia. Dopo l’ottavo posto di Libania Grenot nei 400 m e la storica qualificazione di Alessia Trost e Desiree Rossit nella finale del salto in alto, il quarto posto di Antonella Palmisano nella marcia 20 km, un altro storico risultato arriva dallo Stadio Olimpico. La 4×400 Benedicta Chigbolu, Maria Elena Spacca, Ayomide Folorunso, Libania Grenot stabilisce il nuovo record italiano 3’25″16. La staffetta torna in finale dopo 32 anni, Los Angeles 1984.

SETTEROSA

Medaglia d’argento per la nazionale di pallanuoto femminile sconfitta 12-5 dagli Usa che al pari della Serbia in campo maschile hanno dominato la scena mondiale del quadriennio. Le ragazze del setterosa Rosaria Aiello, Roberta Bianconi, Aleksandra Cotti, Tania Di Mario, Giulia Emmolo, Teresa Frassinetti, Arianna Garibotti, Giulia Gorlero, Francesca Pomeri, Elisa Queirolo, Federica Radicchi, Chiara Tabani, Laura Teani hanno comunque riportato l’Italia sul podio a distanza di 12 anni. La micidiale partenza delle statunitensi 4-1 ha costretto ad una rincorsa che ha favorito le controfughe delle avversarie. Ultima partita per Tania Di Mario, veterana del gruppo, che fu protagonista dell’oro di Atene 2004.

VOLLEY MASCHILE

Terza finale olimpica per la nazionale di pallavolo maschile che ha battuto 3-2 (30-28, 26-28, 9-25, 25-22, 15-19) gli Usa. Una squadra che dal 1996 figura tra le prime quattro dei Giochi Olimpici: argento ad Atlanta 1996, bronzo a Sidney 2000, argento ad Atene 2004, quarta a Pechino 2008, bronzo a Londra 2012. Enorme soddisfazione del sestetto di Gianlorenzo Blengini, argento nella Coppa del Mondo e bronzo agli Europei nello scorso autunno, che ribadisce la completa metamorfosi nella gestione tecnica in un anno esatto dall’esonero di Mario Berruto dopo la disastrosa fase finale di World League. Un rooster trascinato dal blocco del Trentino Volley Simone Giannelli, Oleg Antonov, Filippo Lanza, Massimo Colaci, gli ex Emanuele Birarelli e Osmany Juantorena come sottolineato dall’ex telecronista Rai Augusto Bleggi sui social.