EGIZIANI PESTATI, GLI AGGRESSORI: NOI LE VITTIME, CI SIAMO DIFESI

DI CHIARA FARIGU
CHIARA FARIGU
I tre aggressori siciliani che ieri hanno messo in atto una vera e propria spedizione punitiva, oggi interrogati dal GIP, in seguito al fermo di ieri, hanno dato la loro versione dei fatti: “Noi siamo le vittime. Ci siamo solamente difesi”. E’ il loro legale che ricostruisce la sequenza dell’aggressione. Il quale sostiene che il più giovane dei tre, il diciottenne Antonino Spitale, sarebbe stato aggredito da 8 egiziani, ospiti nel Centro di 1^accoglienza per minori a San Michele di Ganzaria nel catanese, per motivi non precisati perché alquanto futili. E che i due fratelli Severo sarebbero intervenuti per difendere il loro compaesano e amico, dopo aver tolto loro di mano le mazze da baseball. Quindi non carnefici ma vittime.
Una versione che non convince il GIP che convalida il fermo dei tre. C’è un video che li incastra. Un video eloquente che non lascia spazio ad alcuna interpretazione. Un filmato, breve, girato da una delle vittime vere , nel quale si vedono chiaramente dei ragazzi inermi che chiedono aiuto, impossibilitati a difendersi e che le prendono di santa ragione. Con una violenza inaudita uno dei quattro è stato ridotto in fin di vita e, nonostante un delicato intervento chirurgico col quale gli è stato asportato un ematoma dalla testa, versa ancora in gravi condizioni. Le urla, le invocazioni di aiuto ed il tonfo delle mazzate non lasciano dubbi tra chi siano le vittime e chi gli aggressori. E le minacce. Quel “ve ne dovete andare da qui” urlato, in seguito alle botte, aveva tutta l’aria di chiaro avvertimento che evidenzia quel clima esasperato che vivono molte realtà che hanno a che fare con una convivenza problematica tra residenti ed immigrati.
Un clima che sebbene esasperato non giustifica la giustizia fai da te ma che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, richiede seri interventi da parte delle autorità competenti.
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