IL PD DIALOGA SOLO CON CHI VOTA SI’, CHE NOIA!

DI CLAUDIO FAVA
CLAUDIO FAVA
Ho scritto per vent’anni sull’Unità. Quasi mai d’accordo con la linea, diciamo, del partito. Non mi hanno mai corretto una virgola. Quando hanno cominciato a correggermele, me ne sono andato senza far troppo chiasso. Ogni tanto mi invitavano alle feste dell’Unità, ed erano sempre discussioni vere, spigolose, sfacciate, ribalde, perfino allegre, nel senso che ognuno portava il proprio punto di vista e poi ascoltavi gli altri e magari si litigava pure. Ma non ci si annoiava mai. Adesso leggo che alle feste dell’Unità chi vuol votare no al referendum è pregato di restare a casa perché si discute solo con chi è già d’accordo per il sì. Ecco, più che un delitto di lesa libertà mi sembra una roba di una noia mortale. E come in certe partite della nazionale, quando la politica annoia parte già sconfitta. Senza nemmeno aspettare i rigori.