NELLA CAMPAGNA FERTILY DAY TANTA SUPERFICIALITA’ E CIALTRONERIA

DI FABIO VENNERI
FABIO VENNERI
Ci ho scherzato sopra alla campagna per il Fertility day, ora provo ad essere serio.
Primo: mi sconvolge la superficialità e la cialtroneria. Infatti come si può credere che per risolvere il problema della bassa natalità siano sufficienti 4 foto ridicole e 4 slogan, invece di attuare delle vere politiche di sostegno all’occupazione, stipendi decenti per chi fa ricerca, sgravi sugli affitti, garanzie sui mutui alle giovani coppie, investimenti in asili nido pubblici.
Secondo: mi atterrisce pensare che il Ministro senta il dovere di dare un pro-memoria alle donne riguardo al proprio orologio biologico, pensando che una donna dopo aver letto il manifesto potesse dire fra sé e sé:”Ecco cosa dovevo fare? Un figlio, prima dei quarant’anni!”
Aggiungiamo che qualcuno al Ministero creda che i giovani non siano affatto consapevoli del contributo sociale che si dà con un figlio, oltre al fatto che tanti vorrebbero o sognerebbero di poter diventare giovani genitori, ma in un Paese che non è il nostro, in un Paese che non ti lascia solo con il figlio, in un Paese che non ha bisogno di slogan e pubblicità per incentivare la genitorialità.
In un Paese serio, dove un Ministro chiede scusa per una campagna ridicola e poi si dimette

FERTILY DAY