CAMPIDOGLIO, INDAGATO L’ASSESSORE ALL’ AMBIENTE MURARO. AL BILANCIO ARRIVA RAFFAELE DE DOMINICIS

DI ANNA LISA MINUTILLO
ANNALISA MINUTILLO
Questi ultimi sono stati giorni carichi di tensioni e di cambiamenti per la giunta del neo sindaco di Roma Virginia Raggi.
Si sono succedute dimissioni e si è dovuto provvedere in tempi brevi a trovare persone in grado di ricoprire i ruoli che erano stati lasciati vacanti.
Caos, cittadini che attendono risposte, anime differenti all’interno del movimento 5 stelle, un giovane ed inesperto sindaco alla guida di una città che offre differenti spaccati sociali da gestire e la volontà di liberarsi di figure “ingombranti” che pensano solo alla scalata al potere rischiando così di far perdere I meriti che in questi anni di lavoro e tentativi che il movimento ha cercato di realizzare e di mettere in atto.
Giunta di un movimento nuovo che ha ereditato problematiche e situazioni ormai datate a cui deve dare soluzioni.
Ma veniamo a ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni:
in Atac al posto di Armando Brandolese, che il giorno prima ha rassegnato le dimissioni insieme al dg Marco Rettighieri, viene nominato Manuel Fantasia.
E’ in questo clima che arriva un’altra situazione pesante da dover gestire : l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, risulta essere indagata dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio e violazioni ambientalii Si era scelto di tenere nascosta questa notizia in un primo momento ma , domani la Muraro dovrebbe comparire in audizione alla commissione parlamentare Ecomafie la questione è trapelata.
“Giunta compatta, M5S unito contro i poteri forti”, questo il commento della Muraro circa un eventuale passo indietro a seguito di notizie stampa circa un’indagine a suo carico. Passo indietro che l’assessore esclude. Domani in commissione parlamentare Ecomafie “vado con il sindaco senza avvocato perché io non ho ricevuto nulla”, il riferimento è in merito al mancato avviso di garanzia da parte delle autorità giudiziarie alla stessa Muraro. Sempre sull’ assessore vi erano già state polemiche alla fine dello scorso Luglio, quando scoprì che la Muraro per ben 12 anni era stata consulente dell’Ama; il sindaco, Virginia Raggi aveva però confermato la sua fiducia. E anche in questa situazione a quanto pare il sindaco ribadisce la sua posizione.
i filoni d’indagine aperti dalla Procura sono tre, e uno riguarda gli impianti che la Muraro gestiva per conto della municipalizzata dei rifiuti, che avrebbero portato nelle casse delle società di gestione (l’Ama e la società di Manlio Cerroni, patron di Malagrotta) più soldi del dovuto falsificando i dati sullo smaltimento. In merito a questo filone di indagine i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato la documentazione, per poter effettuare verifiche sull’entità della truffa, ma anche per accertare la natura dei rapporti tra la Muraro e Cerroni.
Devono essere ancora vagliati i rapporti tra l’assessore e Salvatore Buzzi, che insieme a Massimo Carminati viene ritenuto uno dei vertici di Mafia Capitale. Esistono le registrazioni di tre telefonate risalenti al 2012 e avvenute tra la Muraro e Buzzi per una delle commesse sulla gestione dei rifiuti. La cooperativa di Buzzi non ottenne l’appalto, per questo motivo le conversazioni furono ritenute penalmente non rilevanti; ora però i magistrati hanno deciso di riesaminarle alla luce della nuova inchiesta, dopodiché la Muraro verrà convocata per l’interrogatorio.
Il legale della Muraro Salvatore Sciullo dichiara : “Sono sbalordito e stupefatto dalle notizie che ho letto oggi su alcuni giornali. Ho appreso che la mia assistita, che non ha ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura di Roma, è indagata da tre mesi per abuso di ufficio. Queste notizie non ci fermeranno, l’ “operazione verità” su Ama va avanti. Siamo pronti a chiarire tutto. “La posizione della mia assistita non cambia – ha spiegato ancora l’avvocato – lunedì si recherà in commissione Ecomafie ed è pronta a consegnare un dossier voluminoso e a rispondere a tutte le domande che le verranno poste dai commissari”.
Nuove nomine da fare ed anche velocemente dunque, lavoro che deve essere chiaro ed in grado di non screditare il movimento ed il suo credo che si basa sulla trasparenza e la legalità.
La squadra della sindaca, Virginia Raggi, quindi ha scelto il nuovo assessore al Bilancio. Si tratta di Raffaele De Dominicis, ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, che ricoprirà l’incarico che precedentemente era del dimissionario Marcello Minenna. Quest’ultimo qualche giorno fa ha lasciato l’incarico dopo la relazione dell’Anac sulla nomina del capo di gabinetto, Carla Raineri.
“Abbiamo scelto una persona di primissimo piano e di alto profilo. Si tratta del procuratore generale presso la Corte dei Conti del Lazio, Raffaele De Dominicis”. Usando queste parole la sindaca Virginia Raggi, ufficializza la nomina di De Dominicis come assessore al Bilancio. “Un magistrato ed un tecnico che ha sempre combattuto per la legalità e la trasparenza. Tra le numerose inchieste che portano firma di De Dominicis compaiono quella sulla incostituzionalità di tutte quelle leggi che hanno portato alla reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti dopo il referendum del ’93 nel quale i cittadini si erano chiaramente espressi contro Inoltre tutta l’inchiesta sul danno erariale di Mafia Capitale, Affittopoli e Partentopoli. E’ davvero un servitore dello Stato ed è per noi un onore averlo in squadra”. Conclude così il Sindaco.
Il neo Assessore dichiara: “Nessuno può nascondersi che le difficoltà ci siano”, a Roma c’è da tempo un ‘bucò di bilancio per il quale si dovranno anche esaminare “soluzioni di carattere draconiano”. De Dominicis sottolinea il suo ruolo “tecnico” aggiungendo : “Affronto il compito con spirito laico e di sostegno alla città. Una città che ha bisogno di aiuto e che è un giacimento turistico e culturale unico al mondo. Io sono un uomo libero, indipendente e mi definisco un discepolo di Benedetto Croce, come lo era il mio amico Marco Pannella”.
Questo il curriculum di De Dominicis : Si è occupato In veste di procuratore regionale del Lazio del caso metro C e ingaggiando un lungo braccio di ferro con le agenzie di rating. E’ andato in pensione a giugno, ma la sua stata una lunga carriera giuridica. Ha anche un passato nell’amministrazione civile dell’Interno che è stato poi seguito dalla magistratura contabile nel 1985 con le funzioni requirenti di secondo grado presso la procura generale per oltre 13 anni. Si è occupato di controlli preventivi di legittimità sugli atti e di Sace, società pubblica per i servizi assicurativi del commercio estero, predisponendo cinque relazioni al Parlamento Si deve a lui l’apertura delle indagini sul danno erariale di Mafia capitale, lui ha sollevato la questione di incostituzionalità delle leggi sui finanziamenti pubblici ai partiti a partire dal 1997 . E’ autore di pubblicazioni giuridiche
e di saggi. E’ stato assistente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso la facoltà di Economia dell’Università ”La Sapienza” di Roma. E’ stato direttore responsabile di ”Panorama Giuridico”, rivista semestrale della Corte dei Conti ed è iscritto all’albo speciale dei pubblicisti. Ha collaborato con le riviste ”Archivio Civile” e ”Informazione Previdenziale”.
Molto alta l’attenzione sulla giunta Raggi che viene osservata da tutta l’Italia, i valori di trasparenza e legalità su cui si fonda sono indubbiamente importanti così come è importante anche non sottovalutare il fatto che alla sua guida vi siano persone giovani che devono imparare a gestire bene il tutto, ad organizzarsi ed a non farsi cogliere in fallo , cose che si possono imparare solo operando sul campo.
I cittadini che hanno votato per i 5 stelle si aspettano soluzioni e cambiamenti e la sfida è molto alta fra il risolvere i problemi ereditati dalle altre giunte e portare nuove soluzioni e nuove idee da concretizzare, vedremo come si procederà una volta superati questi rallentamenti iniziali che forse andavano messi in conto per non farsi cogliere impreparati.
Intanto a margine del G20 su quanto sta accadendo in Campidoglio anche il premier Renzi è intervenuto dichiarando quanto segue: “Intendo rispettare la discussione nel M5s alle prese con prove di governo” della Capitale, ha spiegato, non ha fatto mancare però la sua stoccata :” Governino se ne sono capaci, dall’esecutivo c’è massimo rispetto istituzionale”..
Anche in merito alla vicenda Muraro si è espresso dichiarando: : “Un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna. Non inseguiremo l’atteggiamento poco serio avuto da altri in passato”.