NON TI CURAR DI CHARLIE HEBDO MA GUARDA E PASSA

DI CLAUDIA BERNARDINI
CLAUDIA BERNARDINI
Oramai ad ogni evento drammatico ci si aspetta l’immancabile intervento della Magistratura che dopo aver aperto il registro degli indagati, di prassi non ha mai incarcerato alcun presunto responsabile, come mai? Corruzione? mafia? si certo anche quelle sono componenti ahimè tristemente presenti e ovunque ma forse non basta. Il quesito che pongo è: se un edificio costruito ex novo secondo le attuali tecniche innovative può definirsi “antisismico” (in analogia con il tanto decantato modello giapponese), come si fa a definire un edificio storico, antico o semplicemente costruito in località improbabili e con tecniche costruttive oramai “preistoriche” ( muri a sacco con letame e paglia o pietre senza muratura ecc) come antisismico? A Norcia una casa insiste a cavallo della faglia; la scuola di Amatrice era antisismica per il 60%. Non tener conto dell’enorme patrimonio archeologico e della bellezza dei borghi medioevali rende tutte le riflessioni finora fatte monche di una considerazione non possiamo rimanere il paese straordinario che siamo, unico per bellezza se non poniamo sul piatto della bilancia la consapevolezza che quella bellezza in occasione di terremoti anche di entità non catastrofica comporterà inevitabilmente un tributo di vittime. Vi inviterei a guardare il filmato che ripercorre i castelli dell’Abruzzo, luoghi di una bellezza unica ma come li rendereste “antisismici” o meglio a rischio “0” di vittime? Ecco perché la satira graffiante di Charlie Hebdo in questo caso ha fallito, l’Italia non è come la Francia, c’e’ molto di più, non c’è solo un piatto di pasta all’amatriciana ma l’amore degli italiani per la bellezza dei propri luoghi, la sacralità del senso di appartenenza, appartenenza che vale il sacrificio di rimanere a vivere in una tenda il sacrificio della propria vita e questi non sono valori da irridere.