E DOPO I PANAMA PAPERS É LA VOLTA DELLE BAHAMAS, UNO DEI PIÚ NOTI PARADISI FISCALI AL MONDO

DI NICOLA FRATOIANNI
NICOLA FRATOIANNI
Sono passati 5 mesi dalla rivelazione dei Panama papers che hanno portato alla luce un gigantesco sistema di elusione ed evasione fiscale che vede coinvolti anche 800 italiani.
Dopo 5 mesi è la volta delle Bahamas, uno dei più noti paradisi fiscali al mondo, da cui ci arrivano documenti riservati che coinvolgono centinaia di leader mondiali, tra cui l’ex commissario europeo Neelie Kroes, quella che si dichiarava inflessibile con le multinazionali che approfittavano di ogni scappatoia per pagare meno tasse o non pagarne affatto.
Sono passati 5 mesi e siamo ancora al punto in cui ci spiegano che dobbiamo fare sacrifici perché finora abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.
Dobbiamo tagliare ancora là dove non resta più niente da tagliare, non si può investire in un piano per la messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico, non si può avviare un piano per il lavoro, non possiamo accogliere tutti i disperati che fuggono da guerre e miseria. Eppure in Europa l’evasione fiscale vale mille miliardi di euro.
Mille miliardi di euro.
Basta regali agli evasori con voluntary disclosure che da provvedimenti eccezionali diventano strutturali, condoni permanenti alla faccia dei cittadini onesti che pagano le tasse e si vedono costretti a fare ancora e sempre sacrifici.