IL WEB CONTAGIA I NONNI, TRA RISATE E EMOZIONI

DI CARMEN VURCHIO
CARMEN VURCHIO
Il web ha contagiato anche gli insospettabili: i nonni. Proprio loro che da giovani non avevano neanche la tv in casa, che si ritrovavano tutti dal familiare fortunato – colui che aveva lo scatolone in bianco e nero in salotto – per vedere il mitico Carosello, o che hanno firmato cambiali per possederne uno.
Quante ne hanno passate.
Loro che vedevano le proprie mamme cucinare di sera a lume di candela, perché in campagna era così. Loro, la generazione dei veri sacrifici, con pochi soldi in tasca e tanti sogni.
Loro che sono cresciuti, hanno avuto figli, la tv a colori. Loro che però sono rimasti, anche col passare del tempo, allergici ai computer, incapaci di schiacciare un pulsante, imbranati in materia tecnologica. E sono riusciti a resistere per tanti anni.
Oggi che sono in pensione, sono diventati digitali. Incredibile ma vero. Figli e nipoti li hanno aiutati a entrare nel mondo di facebook prima, e di whatsapp poi. E non possono più farne a meno.
Hanno scoperto che, virtualmente, possono seguire la vita dei propri cari, senza assillarli con mille telefonate, per giunta costose, senza opprimerli, senza farsi vedere. Presenti ma trasparenti.
Che fatica che hanno fatto a rinunciare al loro telefonino dell’età della pietra, tenuto insieme col nastro adesivo. Che confusione quando per la prima volta hanno avuto tra le mani uno smartphone.
“Questo coso non funziona! Meglio quello vecchio, indistruttibile.”
Lamentele durate poco, subito sostituite dalla voglia di avere il miglior abbonamento internet. Quale fare? Quanto spendere? Risparmiare? Sulla tecnologia non si risparmia, meglio il traffico illimitato. Meglio essere sempre presenti sul web. Meglio non rischiare di restare anche solo per un’ora fuori dal mondo.
E così passano il tempo, non sono più soli. Mandano foto ai figli, le ricevono in tempo reale. Li raggiungono ovunque nel mondo, praticamente a costo zero.
Certo, sembra sempre che con l’indice buchino lo schermo. Schiacciano con una forza degna di Hulk. Ma è solo questione di tempo. Hanno una marcia in più, hanno sulle spalle cose che figli e nipoti non possono neanche immaginare. Sono loro a mandare avanti questo straccio d’Italia, con i sacrifici di un tempo e di oggi. Si sono fatti un regalo, meritato: si sono fatti contagiare dal web. E ne sono felici.
C’è chi allo smartphone preferisce il tablet, perché ci vede meglio ma non il computer, ormai troppo ingombrante.
Immaginarli “collegati”, seduti sulla poltrona di casa, emoziona. La nonna che spiega al nonno come registrare un messaggio vocale, come fare una foto, come inviarla, come non fare danni.
“Non capisci niente!”
“Ah, sei più brava tu!”
“Che imbranato che sei, schiaccia qui, tieni premuto, parla…di qualcosa!”
Risate e commozione.
Il 2 ottobre si celebra, come ogni anno, la loro festa: la festa dei nonni. I regali antiquati sono da scartare. Meglio qualcosa che li tenga al passo coi tempi.
Per loro ma anche per chi a loro vuole il bene che meritano.