IL PAPA E’ CONTRARIO AL DIVORZIO. ANCH’IO. E’ PER QUESTO CHE NON MI SPOSO

DI CARMEN VURCHIO
CARMEN VURCHIO
Fin da bambina dicevo a mia mamma che non mi sarei mai sposata. Oggi ho 44 anni, vivo con Max, il mio compagno da sei anni, più grande di me di due, e da un anno vivo anche con suo figlio, che oggi ha dieci anni. Max è stato sposato, un matrimonio lampo. Giusto il tempo di fare un bambino. Poi le procedure di divorzio, lunghissime in Italia e, purtroppo, l’irreparabile. La madre di suo figlio è mancata a 41 anni, per il male del secolo. Sul cancro dovremmo aprire una parentesi troppo lunga, meglio farsi, come direbbe Papa Francesco, il segno della croce. Non ci si può scherzare. Sul matrimonio, però, si può discutere.
Ora, secondo il Papa, “Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio… Il matrimonio è la cosa più bella che Dio ha creato. La Bibbia ci dice che Dio ha creato uomo e donna e li ha creati a sua immagine: cioè l’uomo e la donna che si fanno una sola carne, sono l’immagine di Dio”.
Quanto mi dispiace non essere d’accordo con un Papa che amo. Io non la vedo così. Per me la cosa più bella che Dio ha creato è la pazienza della donna. Finita quella è finito tutto.
Ovviamente scherzo.
Tornando seri, caro Papa, ti dimentichi di sottolineare che la rovina del matrimonio sta proprio in una tua frase (e scusa se mi permetto di darti del tu…): uomo e donna che si fanno “una sola carne”, quindi un solo corpo… Ecco, questo avviene troppo spesso. E non sempre nella coppia, che per questo scoppia. E la guerra mondiale per distruggere il matrimonio non è qualcosa di trascendentale. Si chiama facebook, whatsapp, palestra, corso di rilassamento, e chi più ne ha più ne metta.
Mica sono solo le donne ad essere tradite, anzi. Ormai si è raggiunta la parità, almeno in questo campo, che è da anni un campo minato. I matrimoni felici esistono. Spero siano tanti. Quelli stabili sono un’altra cosa. Le unioni di un tempo resistono al tempo, perché alla base c’è un’altra educazione. Quelle di oggi viaggiano sulla lama di un rasoio.
Quindi, perché sposarsi? Il matrimonio è la cosa più bella che Dio ha creato? E allora perché i privilegiati questo dono lo vogliono spesso rispedire al mittente?
Su una cosa concordo col Papa, quando si chiede: “Chi paga le spese del divorzio? Tutti e due? Di più paga Dio, perché quando divorzia una sola carne, si sporca l’immagine di Dio. E pagano i bambini, i figli. Voi non sapete quanto soffrono i bambini, i figli piccoli quando vedono le liti e le separazioni dei genitori”.
E’ vero. E’ così. I figli soffrono, spesso nell’indifferenza generale. Eppure sono il frutto, secondo la Chiesa, della cosa più bella che Dio ha creato. Una sola carne che, chissà poi perché, diviene carne da macello.
Prima ci si ama, o lo si crede, poi ci si odia, o lo si pensa.
Prima si spendono i risparmi dei genitori per un matrimonio da sogno, poi le pensioni di coloro che ormai sono diventati nonni, per pagare gli avvocati e ottenere il divorzio.
E alla fine, chi sta meglio: chi lascia o chi è lasciato? Chi lo sa.
“Gli uomini sono tutti uguali” – dicono le donne vissute. “Le donne? Meglio perderle che trovarle…” dicono dall’altra parte. Uomo e donna sono una sola carne? Uomo e donna sono diversi. Diversissimi. Ed è giusto che sia così. Se si è fortunati, si trova l’altra metà della mela, magari dopo mille tentativi. Se si è preso un abbaglio, “grazie a Dio” e alla legge del 1970, si può sempre rimediare, anche se questo al Papa piace poco o niente.
Anche a me non piace il divorzio ed è per questo…che non mi sposo.