BOLOGNA: MANCANO I PROF DI SOSTEGNO E IL PRESIDE LANCIA LA PROVOCAZIONE: ” ALUNNI DISABILI A CASA”

DI ANNA LISA MINUTILLO
ANNALISA MINUTILLO
Nel paese delle contraddizioni, dove si parla della “buona scuola” sempre triste dover mettere in luce quanto invece le cose nelle scuole ancora non funzionino correttamente.
La scuola : il luogo della formazione e della preparazione, il luogo in cui maggiormente bisognerebbe investire troppo spesso ci si ritrova a fare i conti con strutture malconce, che cadono a pezzi e dove per via dei tagli sono gli stessi alunni a dover porre rimedio alla mancanze recandosi a scuola con annesso materiale mancante, si tratti di fogli, carta igienica o altro tipo di materiale.
Questa situazione si sta verificando a Bologna perché spesso non è solo il materiale a mancare ma gli stessi insegnanti.
In questa scuola mancano gli insegnanti di sostegno così il preside decide di lanciare una provocazione consigliando alle famiglie di tenere a casa gli alunni disabili. Questo accade all’Istituto tecnico commerciale Salvemini di Casalecchio di Reno, a Bologna, dove da più di venti giorni , dietro le cattedre, non ci sono ancora abbastanza professori. Mancano almeno 30 insegnanti  di sostegno e ad avere
la peggio sono gli studenti disabili, poiché sono loro a necessitare di “bisogni educativi speciali” (Bes). Poi vi sono i ragazzi con “gravità totale”. Molti professori, dopo aver firmato il contratto triennale, sono tornati nelle loro regioni mettendosi in aspettativa o in malattia sperando in questo modo di ottenere un incarico vicino a casa. Questo ha portato come conseguenza solo le cattedre vacanti.
Il dirigente scolastico Carlo Braga in attesa di avviare le procedure si sostituzione, ha lanciato questa provocazione chiedendo alle famiglie di concordare giorni e orari nei quali i ragazzi disabili possono rimanere a casa. Il preside Braga ha descritto
la situazione e l’impossibilità della scuola di fare fronte a questa emergenza . Seppure conscio che questa è un’iniziativa sofferta, non può fare a meno di domandarsi come fare a distaccare trenta insegnanti curricolari ad altrettante classi per dedicarli agli alunni disabili. Tanti professori dopo questa provocazione hanno accettato con generosità ma il sindacato ha manifestato la sua contrarietà a questa iniziativa. Per risolvere questa situazione occorrono interventi eccezionali, e ci si augura che vengano attuati velocemente altrimenti la scuola invece di rappresentare aggregazione e condivisione diventa un luogo in cui si viene ghettizzati, il solito : oltre al danno la beffa.