USA 2016 SECONDO DIBATTITO TELEVISIVO. IL LEONE RUGGISCE MA LA GAZZELLA E’ PADRONA DEL TERRENO

DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Secondo confronto televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump. La gazzella ha evitato l’assalto del leone in gabbia. Qualche ruggito ma la gazzella ha dimostrato di controllare il terreno. Un dibattito ospitato dall’Università “George Washington” di St. Louis, nel Missouri. Un format che ha visto i candidati al centro della scena su due sedie. Le domande sono state rivolte dai conduttori e dal pubblico. All’inizio è stata trattata la diversa visione della società. Hillary ha ribadito l’idea di una società coesa e innovativa, Trump ha contestato le politiche dell’amministrazione Obama. Ad una precisa richiesta, il tycoon ha sottolineato il rispetto nei confronti delle donne e che le polemiche degli ultimi giorni erano basate su pettegolezzi da spogliatoio. L’ex first lady ha rincarato la dose affermando che Trump non possiede la statura politica e morale per essere Presidente e comandante in capo delle forze armate. Un assunto che il candidato repubblicano ha respinto accusando la sfidante di sostenere una falsa morale. Trump, indicando alcune persone presenti in sala, ha rievocato gli scandali sessuali di Bill Clinton che venne sottoposto alla procedura di impeachment. Hillary ha spostato l’attenzione sulle invettive mediatiche di stampo razziale del magnate, principalmente contro messicani e musulmani. La questione delle mail cancellate dall’ex Segretario di Stato ha raggiunto toni accesi. “Dovresti andare in galera”. Questa un’imprecazione di Trump. “Ho commesso un errore”. L’ammissione di Hillary peraltro già formulata a suo tempo. Sulla sanità la democratica ha illustrato pregi e difetti della riforma di Obama. “Stralciare l’Obama care sarebbe assurdo”. Dal tycoon strali negativi perché comporta costi elevati e molteplici disfunzioni. Per l’ex first lady il ritorno al vecchio sistema delle assicurazioni pregiudicherebbe la copertura del 90% garantita oggi. Sulla sfida del terrorismo le posizioni demagogiche-populiste di Trump sono reputate da Hillary un palese ostacolo alla cooperazione a livello internazionale. “Accogliere i profughi non comporta un’invasione, bensì applicare lo spirito di solidarietà che costituisce un valore fondante del nostro paese”. Così l’ex Segretario di Stato respinge le elucubrazioni del magnate. “La Russia è un partner strategico nella lotta al terrore”. Ennesimo endorsement di Trump verso Mosca. Sulle tasse il magnate ripropone il tema dell’oppressione fiscale. Hillary ha al contrario evidenziato le sperequazioni tra i cittadini e le grandi industrie. “Ho approfittato delle deduzioni fiscali vigenti proprio come gli amici dei Clinton, a partire da Soros”. La replica di Trump che ha nuovamente criticato la politica estera di Obama e Hillary senza scalfire l’avversario. “Sono da 50 anni al servizio della nazione”. La dichiarazione ad effetto dell’ex first lady che ha ripercorso i suoi quattro anni al Dipartimento di Stato. “Assad, la Russia, l’Iran combattono l’Isis”. L’affondo del tycoon è respinto da Hillary che auspica una soluzione politica. “Lui divide pertanto non può essere il Presidente di tutti”. La democratica ammonisce su un’eventuale elezione dello sfidante e rassicura sull’equilibrio della Corte Suprema con la nomina di giudici che difendano le pluridecennali conquiste nel campo dei diritti civili.