SAN MARINO LA DIFESA DELLA SOVRANITA’ CONTRO VELENI ESTERNI E NEMICI INTERNI

DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Negli ultimi tempi alcuni scandali e vicende giudiziarie hanno inficiato il nome di San Marino, anche a causa di ricostruzioni errate e informazioni particolarmente tendenziose. Situazioni che gli anticorpi della più antica democrazia del globo terracqueo sono perfettamente in grado di dirimere. Anche sul Titano si sono purtroppo verificati fenomeni di corruzione e distorsione dell’ordine legale. La Repubblica di San Marino è un soggetto di diritto internazionale, uno stato sovrano e indipendente, una nazione con una millenaria tradizione democratica, ad eccezione del ventennio fascista parallelo a quello italiano. L’articolo primo della Convenzione di Montevideo del 1933 statuisce che uno stato deve avere un territorio, un popolo, un governo. L’esistenza politica dello stato prescinde dal riconoscimento degli altri stati. Non si tratta certamente di uno stato off-shore. Non è un paradiso fiscale sulla falsariga delle Cayman o Panama. San Marino nel 2009-2012 ha compiuto un percorso di adeguamento della vigente legislazione in materia fiscale alle normative stabilite a livello mondiale. Una riconfigurazione sotto l’aspetto giuridico ottemperando alle richieste dell’Ocse, Fmi, G20, Moneyval, Greco. Nell’ambito delle relazioni bilaterali con l’Italia è stato firmato il trattato sulle doppie imposizioni (13 giugno 2012) e regolata la questione dei lavoratori frontalieri. Sul Titano è stato anche ridotto il numero delle banche e delle finanziarie. Le indagini della Procura di Forli hanno lambito l’Antica Repubblica, ma hanno sempre coinvolto singole persone che avevano commesso violazioni e reati per arricchimento personale. Parlare pertanto di tendenza criminosa insita sotto le Tre Rocche appare esagerato. Indubbiamente corruzione e ruberie hanno sfiorato il mondo della politica con arresti e detenzioni eccellenti, in primis l’ex Segretario di Stato per gli Affari Esteri e leader del Partito Democratico Cristiano (PDCS) Gabriele Gatti che dominò la scena tra il 1986 e il 2002. La magistratura locale e la società civile hanno contrastato il malaffare, grazie soprattutto ad una stampa che ha informato con la schiena dritta. Un giornalismo di inchiesta e documentazione come praticato da Giornale.Sm, la testata giornalistica più diffusa con 25.000 visualizzazioni giornaliere. Sono stati avviati processi che riguardano l’intreccio tra politica e finanza che tuttavia si trovano ancora in fase di dibattimento. La trasparenza imposta dalle regole internazionali e gli scudi fiscali deliberati dai governi italiani hanno comportato la diminuzione della raccolta bancaria. La trasformazione della piazza finanziaria in prospettiva diversificativa sul modello Liechtenstein e Singapore tarda a compiersi. Le elezioni anticipate previste per domenica 20 novembre saranno un’occasione di ipotetico rinnovamento del sistema partitico e di rilancio del cosiddetto “sistema paese”. Un paese dove il 96% dei cittadini lavora onestamente, investe secondo le regole, dimostra potenzialità interessanti che sono state frenate da una politica tesa a soddisfare le cerchie personali e gli interessi particolari. Una regola mutuata oramai ad ogni latitudine del pianeta.