QUI ROMA , RINATI AL SAN PAOLO

DI JACOPO MORRONI
jacopo morroni
La Roma vince 3-1 in quel di Napoli lo strano anticipo del Sabato (alle tre del pomeriggio?). Gli uomini di Spalletti rinascono su un campo difficile, si rendono autori di una gara emozionante e vibrante, e giocano a testa alta contro un ottimo Napoli. Si chiedeva personalità, e per una volta s’è vista, unita a qualche errore, ma il passo in avanti è serio.
Spalletti schiera un 4-3-3 aggressivo con Szczesny difeso da Florenzi (molto alto, quasi esterno di centrocampo), Manolas, Fazio e Jesus. De Rossi e Paredes giocano sulla mediana con Nainggolan trequartista data l’indisponibilità di Strootman, mentre il tridente offensivo è Salah, Perotti, Dzeko.
Il Napoli risponde con una formazione quasi speculare, Reina dietro ad Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam, centrocampo a tre con Allan e Jorginho dietro ad Haisk, in attacco Gabbiadini è affiancato da Callejon ed Insigne.
La gara parte a ritmi alti, a strappi continui. Se nei primi 10’ il Napoli è padrone del campo, la Roma cresce ed inizia a rispondere colpo a colpo. Gara insieme tattica e fisica, mentre fallisce la “mossa Gabbiadini” il Napoli (molto meglio col tridente leggero nel finale), riesce la “mossa Florenzi” a Spalletti. Giocando sulla natura tattica ibrida di Florenzi, il toscano gli cuce addosso un ruolo che è a metà fra un terzino ed un esterno di centrocampo a cinque. Quella famosa difesa “a tre e mezzo” di cui parlava l’anno scorso il tecnico giallorosso. La cosa funziona e lascia libertà, sulla stessa fascia ad un Salah mezzofondista, che divora chilometri senza sosta e dialoga bene col miglior Dzeko dell’anno. Il bosniaco gioca bene, occupa gli spazi, fa soffrire Maksimovic e segna, per condire il tutto, una decisiva doppietta. La prima rete al 40’ su assist di Salah, che sfila palla a Koulibaly con un gran pressing e serve un assist al bacio a Reina battuto. La seconda rete arriva su calcio di punizione preso da Dzeko sulla destra. Florenzi mette un pallone splendido a rientrare sul secondo palo e Dzeko fa capire a Hysaj chi è più grosso, depositando di testa in rete.
Anche il Napoli gioca benino, ma latita Jorginho, ed il centrocampo ne risente un po’. Costruiscono bel gioco gli uomini di Sarri, ma Gabbiadini è poco presente, ed i partenopei non riescono a finalizzare quasi nessuna delle mlte occasioni. Il Napoli prova a riavvicinarsi con il gol del momentaneo 1-2, Koulibaly su calcio d’angolo taglia bene sul primo palo ed anticipa Szczesny depositando palla in rete. Ma la Roma non si scompone, la gara rimane viva e combattuta, le occasioni piovono, alcune clamorose, da una parte e dell’altra.. Entrano Palmieri per Jesus infortunato , El Sharaawy per Nainggolan (acciaccato al flessore sx) Nel finale Salah scatta bene in contropiede bruciando la linea difensiva e segna il gol dell’1-3 finale battendo Reina con un rasoterra di sinistro. Il Napoli tenta di reagire fallendo un occasione incredibile con jorginho a quasi porta vuota, ma la gara termina 1-3, col rischio, anzi, che Dzeko faccia tripletta.
La Roma fa passi avanti importanti, in personalità e grinta così come ordine tattico. Si deve sperare che la svolta sia definitiva e che termini la risma di infortuni: incrociamo le dita per Nainggolan e Jesus.
Appuntamento a Giovedì in Europa League. Per la conferma.
PS: Ancora solo cinque minuti per Gerson, rimane un oggetto del tutto misterioso.