I 60 ANNI DI MARTINA NAVRATILOVA UNA DELLE TRE TENNISTE PIU’ FAMOSE DI SEMPRE

DI MIRKO EMILI
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“È la più grande giocatrice di singolo, doppio e doppio misto che sia mai vissuta” diceva di lei Billie Jean King. I risultati sportivi parlano per lei, ha vinto 59 prove del Grande Slam (18 in singolare, 31 in doppio e 10 in doppio misto), l’ultima delle quali il doppio misto degli US Open nel 2006 all’età di quasi 50 anni. Grazie a quest’ultimo successo è diventata l’atleta più anziano, sia a livello maschile che femminile, a essersi aggiudicato una prova del Grande Slam.
La sua carriera è costellata di premi e di trofei. Dietro a questi titoli però, c’è una storia interessante e appassionante. Martina Navrátilová nasce a Revnice, in Repubblica Ceca, nel 1956. Dopo tre anni dalla sua nascita i suoi genitori si separano. Proprio quest’evento fu fondamentale per la piccola Martina che conobbe Miroslav Navrátil, il patrigno, dal quale prese il cognome ed ereditò la passione per il tennis. Fu proprio Miroslav a trasferirle l’amore per la racchetta facendole da maestro per i primi tempi.
Poco più che diciottenne si trasferì negli Stati Uniti d’America, di cui divenne cittadina nel 1981, dopo sei anni in cui lei, ufficialmente, risultava essere apolide. Questo perché, a metà degli anni 70, si è consumato lo strappo con la Repubblica socialista cecoslovacca che non vedeva di buon occhio i suoi successi e soprattutto la sua eccessiva indipendenza, per questo motivo Martina rinunciò alla nazionalità ceca.
Appena ottenuta la cittadinanza americana, decise di rivelare al mondo il suo orientamento sessuale e divenne una delle prime sportive ad annunciare di essere lesbica. Due anni fa, infatti, si è sposata con la compagna Julia coronando un sogno che solo poco tempo prima le sembrava irrealizzabile: «Sono cresciuta come una donna gay e non ho mai creduto che questo potesse essere possibile fino a 10 anni fa, quando ho pensato: “Nel giro di 10 anni il matrimonio gay potrebbe essere legale”. Ed eccoci qua oggi, legalmente sposate».
Quando si pensa alla Navrátilová viene subito in mente Chris Evert. Tutti gli appassionati dell’epoca ricordano le loro sfide e la loro rivalità che ha caratterizzato quasi un ventennio del tennis femminile, nel quale molte delle finali dei tornei più importanti le vedevano l’una di fronte all’altra. La Navrátilová è stata l’avversaria che più volte è riuscita a battere la Evert e, d’altro canto, è stata Chris Evert la giocatrice che in assoluto ha inflitto il maggior numero di sconfitte alla Navrátilová. Ma questo è un dato di poco rilievo visto che le due si sono affrontate ben 80 volte, di cui 14 in finali Slam.
Martina Navrátilová è rimasta per 332 settimane in vetta al ranking WTA di singolare e 237 settimane al primo posto in quello di doppio. È l’unica persona al mondo ad aver vinto, in tutte le specialità esistenti, tutti i tornei del Grande Slam e la WTA Championships, oltre alla Fed Cup. Tra i suoi record detiene, inoltre, quello di vittorie nei singoli a Wimbledon, con 9 successi, quello del maggior numero di match disputati e vinti in singolare e quello del maggior numero di titoli vinti sia in singolare che in doppio. Auguri Martina, grazie per le sfide che ci hai regalato
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