CAPROTTI STUPISCE ANCHE DALL’ALDILA’: LA META’ DEI “RISPARMI” ALLA SEGRETARIA

DI CARMEN VURCHIO
CARMEN VURCHIO
Chi lo ha conosciuto parla di lui come di un uomo meritocratico. Più unico che raro. Era attento ai particolari e curava sempre tutto di persona, o il più possibile. Faceva ispezioni a sorpresa nei supermercati e guai se una cosa non era al posto giusto.
Bernardo Caprotti, con la sua capacità imprenditoriale, ha costruito un impero. E ora che lui non c’è più, quell’impero va diviso. Anzi, no. La divisione l’ha già fatta lui. “Meglio prevenire, che curare”, deve aver pensato. Come dargli torto.
Sui conti correnti di Caprotti c’erano 150milioni di euro.
“Peccato doverli spartire”, avrà pensato qualche parente serpente, che sarà sicuramente svenuto quando ha appreso che la metà esatta della torta non sarebbe finita nelle sue mani ma, udite – udite, in quelle della segretaria del Patron di Esselunga.
Incredibile ma vero. Germana Chiodi, storica segretaria di Caprotti, porta a casa 75 milioni di euro, la metà dei “risparmi” del fondatore di Esselunga. Niente male. A quanto pare aveva già ricevuto altre donazioni, a quanto pare si è meritata questo riconoscimento. Deve averne viste, sentite, sopportate tante. Si è spesa più lei in azienda di un familiare, ed è stata premiata.
“Beata lei”, penserà qualcuno. “Brava, deve aver lavorato bene”, dirà qualcun altro. E le cattive lingue non potranno che etichettarla come “la sua amante”. Invidia allo stato puro.
La verità è che quella del fondatore di Esselunga è stata una gran bella mossa. Ha stupito anche dall’aldilà.
I parenti non si possono lamentare. Repubblica.it, in un articolo, riporta minuziosamente ciò che Caprotti ha lasciato scritto in quello che è un testamento da sogno.
CHI ERA BERNARDO CAPROTTI
Imprenditore, fondatore e proprietario del gruppo di supermercati Esselunga, si è spento il 30 settembre scorso, all’età di 90 anni, per un male incurabile. Pioniere della grande distribuzione in Italia: 150 punti vendita, 22mila dipendenti, miliardi di fatturato.