VENEZUELA PARLAMENTO ATTIVA LA PROCEDURA DI IMPEACHMENT CONTRO IL PRESIDENTE MADURO

DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Dopo il Brasile, ora il Venezuela. Cambia la nazione, diverso il background storico-politico, medesimo approccio a livello istituzionale. Avviata dal Parlamento la procedura di impeachment nei confronti del Presidente Nicolas Maduro. Questo lo scontato epilogo dell’utopia chavista in Venezuela. Un paese stremato dalla fame, dalle tensioni sociali, dallo scontro ideologico. L’Assemblea Nazionale controllata dall’opposizione ha replicato alla sospensione del referendum sulla destituzione del Capo dello Stato annullato per presunte irregolarità nelle firme. Maduro intende rimanere in carica fino alla scadenza del mandato prevista per il 2019. Julio Borges, leader dell’opposizione, ha denunciato la violazione della costituzione e ha chiesto la revoca dei giudici che hanno avallato tali decisioni. Giudici che hanno addirittura decretato il ritiro del passaporti ai membri dei partiti anti-governativi. Da Borges un vibrante monito all’esercito a non ottemperare ad ordini illegali e contrari al benessere collettivo. Sullo stesso Maduro inoltre pesa la questione della doppia nazionalità che sarebbe incompatibile. Nato infatti da madre colombiana non potrebbe ricoprire la suprema magistratura dello stato. Maduro si trova in visita ufficiale in Arabia Saudita allo scopo di ottenere il rialzo del prezzo del petrolio, unica risorsa economica, i cui proventi sono estremamente deficitari. Petrolio nazionalizzato da Chavez nell’ottica di sottrarlo all’influenza delle multinazionali straniere. L’udienza privata da Papa Francesco di ieri avrebbe avuto l’obiettivo di ricercare la mediazione della Santa Sede che ha invitato le parti in conflitto al dialogo e alla responsabilità. Intanto sono stati sospesi i voli di linea sulla rotta Bogotà-Caracas dopo l’intercettazione di un aereo della compagnia di bandiera colombiana da parte di un caccia dell’aeronautica militare venezuelana.