IL MIO TERREMOTO. QUELLA VOLTA A CAMERINO

DI CLAUDIA BERNARDINI
CLAUDIA BERNARDINI
la testimonianza del signore che ha vissuto il terremoto in montagna e’ emblematica. Se sei in casa pensi che il tuo rifugio possa trasformarsi in un battibaleno in una trappola ma se il terremoto ti sorprende all’esterno…pensi che sia arrivata la fine del mondo, l’apocalisse. Nel 97 ero a Camerino quando arrivo’ la scossa del mattino che squarcio’ la basilica di Assisi. Il boato fu spaventoso e vidi le montagne lontane sollevarsi in un’onda di terra, l’onda non e’ una metafora ma una reale propagazione di energia meccanica che genera una vera e propria onda di terra. Tutto cio’ che l’onda incontra viene sollevato per poi riabbassarsi ma l’effetto immediato e’ che le piante si inclinano fino ad intrappolarti, le case galleggiano sull’onda per poi ricadere, l’acqua esce fuori dagli invasi battendo ora su un argine ora sull’altro, quando poi arriva a te senti il terreno che inizia a vibrare, sempre piu’ forte, sempre piu’ forte e non riesci a stare in piedi. Quando ti sposti e’ come balzare su un tappeto elastico e speri di ritrovare il terreno sotto i piedi. Tutto si inclina per poi tornare al suo asse sempre di piu’ sempre di piu’….li’ e’ il momento in cui si decide il tuo destino, ne sei consapevole. Quando l’onda passa e il terreno torna mansueto sotto i tuoi piedi le gambe cedono, ti senti fiaccato, il cuore postumo reclama le tue attenzioni sobbalzando nel petto e facendoti rendere conto di essere ancora li’….vivo. Queste esperienze lasciano il segno, si imprimono a fuoco nel tuo DNA entrano a far parte della tua natura, del tuo modo di essere e ti fanno capire quanto piccole e lontane siano le questioni degli uomini.
Quell’onda fu anticipata come nello tsunami di mare da una calma piatta, l’aria si ferma, scende il silenzio, la temperatura sembra salire tutto quieto, tutto pacato e falsamente rassicurante, prima che il mostro si ripresenti. Chi ha vissuto quella esperienza ha imparato a convivere con il continuo movimento della terra. La vita continua ma se vai al supermercato, in farmacia o in banca la prima cosa che guardi e’ dov’e’ l’uscita di sicurezza e memorizzi tutti gli ostacoli per trovare la via d’uscita nel caso in cui tra i segnali premonitori si ripresentino la luce che scompare, l’assenza di rete e tutto che viene avvolto da quella calma piatta…surreale…
.prima del boato, prima dell’onda, prima dell’onda… di distruzione.