I NUMERI DEI VOTI ESTERI VANNO OSSERVATI E NON DIMENTICATI

DI FRANCESCO ERSPAMER
FRANCESCO ERSPAMER
Non mi fido di Renzi e ancor meno di quelli che lo vogliono compiacere – e sui quali lui conta. Questo referendum è per loro troppo importante. Per cui occorre molta vigilanza e un pizzico di paranoia. In particolare per il voto della circoscrizione estera, nella quale i brogli sono più facili. A insospettirmi è stata una recente dichiarazione di Renzi, amplificata da La Repubblica: “Con il voto estero ce la possiamo fare”. E come lo sa?
Per questo vi propongo questi dati, tratti dall’archivio storico delle elezioni gestito dal Ministero degli interni (copio nel primo commento il link). Riportano le cifre relative al voto degli italiani all’estero nelle tre elezioni politiche e nei sei referendum che ci sono stati dopo l’entrata in vigore della legge Tremaglia (dal nome del ministro berlusconiano che la patrocinò):
2003, referendum (reintegrazione lavoratori): voti validi 461mila, schede non valide 83mila.
2005, referendum (procreazione assistita): voti validi 468mila, schede non valide 77mila.
2006, politiche (Camera): voti validi 971mila, schede non valide 83mila.
2006, referendum costituzionale: voti validi 661mila, schede non valide 78mila.
2008, politiche (Camera): voti validi 1 milione 44mila, schede non valide 112mila.
2009, referendum (legge elettorale): voti validi 561mila, schede non valide 79mila.
2011, referendum (acqua): voti validi 688mila, schede non valide 121mila.
2013, politiche (Camera): voti validi 983mila, schede non valide 112mila.
2016, referendum (trivelle): voti validi 699mila, schede nulle 80mila.
Come si vede si tratta di numeri piuttosto costanti, per le politiche stabilmente intorno al milione di voti e per i referendum fra i 400 e i 700mila. Con un numero di schede nulle sempre pari al 12-15%. Cifre molto lontane da quelle annunciate da Renzi: “Magari questa volta si può arrivare a un milione e mezzo di voti all’estero. Se noi ne prendessimo un milione, allora l’ago della bilancia si sposterebbe”. Un milione di sì? Dieci anni fa nel precedente referendum costituzionale furono un terzo, 345mila (e i no, che lo vinsero, ancor meno, 316mila).
Ricordatevi questi dati quando arriveranno i risultati del referendum costituzionale. Se i numeri esteri si discostassero molto da quelli degli anni passati e contribuissero alla vittoria di Renzi, se davvero i sì prendessero il milione di voti da lui promesso, potrete legittimamente sospettare che ci siano stati brogli.
https://controanalisi.wordpress.com/2016/12/01/i-numeri-del-voto-estero/