CONTENUTI DIGITALI E LA FACILITA’DI RITROVARSI DALLA PARTE DEI FAUTORI DI MAGGIORI CONTROLLI

DI MARIO TEDESCHINI LALLI

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Dico l’ultima cosa dell’anno a proposito di queste rinnovate discussioni sul controllo dei contenuti digitali:
Ammesso pure che sia discutibile una ipotesi del genere (e comunque, purtroppo, è un fatto che se ne discuta) giornalisti ed editori giornalistici nel dubbio dovrebbero piuttosto errare verso l’ipotesi libertaria, non verso l’ipotesi di controllo; chi fa giornalismo di mestiere ha o dovrebbe avere un interesse naturale per accrescere, non limitare la libertà di espressione – di tutti.
Mi sembra, invece, che in questa discussione giornalisti ed editori si ritrovino in gran parte e senza neanche rifletterci troppo dalla parte dei fautori di maggiori controlli. Quasi che nel nuovo mondo di contenuti regolamentati e “responsabili” essi possano ritrovare la centralità strutturalmente perduta.
È una illusione il recupero della centralità: occorre provare a progettare un futuro nel quale l’informazione professionale impari ad essere autorevole nicchia.
È un pericolo la perdita dei margini di libertà acquisita: la libertà è indivisibile, specie quella di esprimersi in pubblico e di provare a convincere gli altri.