ISTANBUL, IL 2017 SI APRE CON UNA STRAGE

Di Umberto Siniscalchi
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L’unica cosa davvero certa sono quei 39 morti e i 69 feriti. Il resto é ancora tutto da ricostruire.L’attentato di Capodanno ad Istambul ha ancora i contorni poco definiti. Di sicuro si sa che un attentatore, vestito da Babbo Natale, é riuscito ad entrare nel night club Reina all’una e trenta italiane (le 23,30 in Turchia) e con un kalashnikov ha fatto fuoco all’impazzata.
In discoteca, nel quartiere più europeo di Istambul, Besiktas, c’erano almeno 600 persone. Alcuni, per sfuggire ai folli colpi dell’attentatore, si sono tuffati nelle gelide acque del Bosforo.
In principio si pensava che l’attentatore fosse stato ucciso. Poi si é scoperto che é riuscito a fuggire. Dovrebbe avere le ore contate.
Restano mille interrogativi. Come mai, in primo luogo, al Reina c’era un solo.poliziotto in servizio (peraltro il primo a cadere sotto i colpi dell’attentatore). Perché non arriva una rivendicazione? Gli esperti parlano di attacco in stile Isis, ma il presidente turco Erdogan parla di “ennesimo tentativo di destabilizzare la Turchia” da pare dei curdi.
Giova ricordare, purtroppo, che lo stesso quartiere di Besiktas ha subito un altro grave attentato, all’interno dello stadio di calcio. Anche in quel caso, 39 morti ma centinaia di feriti.
Durissime le condanne internazionali: Il presidente americano uscente Obama, l’ONU, l’Unione Europea per bocca di Federica Mogherini, capi di Stato e di Governo.
Facebook ha attivato il check point per gli utenti che vogliono far sapere di stare bene. E infine il “fantasma” dell’attentatore. Istambul é una delle città con più telecamere al mondo. Quelle del Reina lo hanno ripreso, nel suo costume bianco di Babbo Natale, compiere la strage con implacabile determinazione. Istambul é enorme, oltre 14 milioni di abitanti, é questione di ore per lui. Resta il sangue innocente, quei 16 defunti stranieri (oltre a 23 turchi), quei 4 feriti gravissimi, lo sgomento della gente in tutto il mondo e una timida ma forte domanda: Perchè?

 

AGGIORNAMENTO ORE 16,30

Poco fa, un’altra sparatoria davanti alla Moschea. Per ora si contano due feriti. Non é escluso che sia coinvolto l’attentatore di stanotte, ancora in fuga e ricercato ovunque. Ad Istambul é in atto una vera e propria “strategia” del terrore