GRILLO TRA “TRIBUNALE DEL POPOLO” E LA QUALITA’DELL’INFORMAZIONE

DI DOMENICO BALDARI
Domenico Baldari
Prosegue il tormentone sul grillesco ‘tribunale del popolo’. Anche chi non dovrebbe -perché capisce l’antifona- fa finta di prenderlo sul serio e parla di fascismo e olio di ricino.
Grillo ha da tempo compreso che uno dei primi motivi della debolezza della nostra democrazia è proprio la qualità dell’informazione, segnatamente quella politica.
Ciò che abbiamo visto con il referendum è stato persino disarmante: il mondo reale da una parte, il mondo virtuale dei media dall’altro. Molta gente si orientava per il No mentre la propaganda renziana era martellante e decine e decine di ‘nomi noti’ dei giornali e della TV si affannavano in un giuramento di fedeltà al renzismo tanto esibito quanto grottesco.
La percezione della divaricazione crescente tra società e media è diffusissima e Grillo -nel suo modo violento, ma comprensibile a tutti- la sfrutta.
Grillo è un buon demagogo ed è favorito dalla stupidità e dalla malafede dei suoi antagonisti. Anche dal ‘tribunale del popolo’ ricaverà ciò che si attende.