M5S: SALTA L’ACCORDO CON ALDE

DI MICHELE PIZZOLATO
MICHELE PIZZOLATO
Al M5S serviva entrare in un gruppo, mantenendo libertà di linea su euro ed
Europa. Che fosse Farage a fornirgli i numeri o ALDE – fino ad arrivare al
cuore del potere europeo per dimensione di gruppo – o chicchessia – contava
poco, contava la linea del M5S, piaccia o meno. Contestare la logica del
tentativo è come pretendere che in parlamento scompaia il gruppo misto, o,
peggio, che il gruppo misto abbia politiche omogenee
La vicenda dimostra invece alcune cose.
– quanto fossero assurde le accuse al M5S di essere di destra per
l’alleanza con Farage… ora il M5S è andato verso l’accordo con ALDE,
quelli di Prodi, come la mettiamo?
– l’ALDE, dopo aver intavolato una trattativa, ha realizzato
l’incompatibilità con un programma – ben noto – del M5S contro austerità e
favorevole a ridare la parola al popolo su euro ed Europa. Era evidente che
fossero diversi gli approcci? Sicuramente sì. La trattativa aperta era
quindi su un piano tecnico: come rafforzare un gruppo e le relative
prerogative per incidere sul lavoro parlamentare.
– molti, a sinistra, non ricordano la storia e, stoltamente, irridono al
M5S per il rifiuto di ALDE. Non ricordano quando ad essere rifiutati
dall’internazionale socialista erano quelli del PCI-PDS che i socialisti
craxiani bloccarono. Auguri quindi ai novelli craxiani…
Essere rifiutati da ALDE – dopo aver chiesto per ragioni tecniche di fare
gruppo misto comune – è una medaglia al merito politica per il M5S che vale
immensamente più di tante polemichette.