PANSA: “LE ONDE GRAVITAZIONALI? NON ME NE IMPORTA NIENTE”

DI CRISTIANA SAN MARZANO

Ieri sera a Otto e mezzo c’era Giampaolo Pansa. Che tristezza, quello che per noi ex ragazzi degli anni Settanta era stato un faro, il maestro del nuovo giornalismo, è un vecchio brontolone incapace di guardare al futuro. Che delusione proprio da lui, che era stato il pioniere di un linguaggio del tutto rivoluzionario nel panorama della carta stampata di allora. Alla domanda su quale fosse stata la notizia più importante della giornata, Pansa ha minimizzato la scoperta delle onde gravitazionali, “non ci capisco niente, quindi non me ne importa niente”. Che delusione! Ecco l’incapacità in vecchiaia, per taluni, di guardare al futuro preferendo rimanere ancorati al passato. Ecco la constatazione che con l’età in alcuni finisce la curiosità per il mondo che ti circonda e per quello che verrà. Curiosità che è il motore di ogni buon giornalista. Anche io non capisco nulla di onde gravitazionali, però mi sono incuriosita, ho letto qualcosa, e nella nebbia mi è sembrato di capire che d’ora in poi la fisica cambierà passo, che per la ricerca e la buona scienza questa conferma delle previsioni di Einstein aprirà nuove prospettive. Ma a Pansa non gliene importa nulla, lui la sua vita l’ha vissuta, chissenefrega delle prossime generazioni.
Pensavo alle sciocche e inutili parole del vecchietto Pansa stamattina, leggendo di Piacentini, il numero due di Amazon, chiamato da Renzi come commissario per l’innovazione alla presidenza del consiglio. Una scelta che sono sicura lascerà del tutto indifferente Pansa, visto che ieri sera da Gruber ha avuto solo parole di scherno per il premier. Una scelta invece molto felice, che dovrà dare una scossa al Paese, considerando che 23 milioni di italiani non usano il web. E c’è da giurare che Pansa sia uno di loro.

Pubblicato il 12 marzo 2016