SI’ A BENEFICI LEGGE BACCHELLI A ORIOLES, GIORNALISTA ANTIMAFIA

DI CLAUDIO FAVA
CLAUDIO FAVA
Ci sono tre buone ragioni per essere felici se verranno concessi i benefici della legge Baccheli a Riccardo Orioles.
Saremo felici noi, amici di Riccardo da 37 anni, perché l’amicizia si nutre della vita. Anche della vita passata, andata via. La vita che incanutisce, che piega e non spezza, che si porta dietro uno ad uno i giorni trascorsi e poi te li mostra tutti insieme, allineati come soldatini di piombo, con gli sbreghi della salute, i dolori del corpo, le solitudini dell’anima, i colori sbiaditi, la voce raggrinzita. Accade a tutti. È accaduto anche a noi.
Saremo felici noi, figli di Giuseppe Fava che questo mestiere di scrivere ce l’insegnò come l’artigiano, chiodi, viti, olio di gomito, sguardo dritto, parole ferme, lucidate come pietre a segnare la via. Di quella scuola Riccardo è stato l’apprendista più onesto e più tenace. Le lezioni di mestiere e di vita del Direttore se le porta cucite addosso: le ha indossate trentasette anni fa e non le ha più smesse.
Saremo felici noi italiani. Felici perché la concessione della legge Bacchelli a Riccardo riconosce che scrivere il vero sulle mafie è opera meritoria, alta, civile, necessaria alla dignità del Paese. E che un intellettuale schierato sulla linea di trincea di quella scrittura libera e intransigente non ha meno meriti, per noi tutti, di un poeta, di uno scrittore, di un pittore.

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