L’OBIETTIVO DELLE ELEZIONI E’ RAPPRESENTARE GLI ORIENTAMENTI DEI CITTADINI

DI GIULIA RODANO
GIULIA RODANO
Il 4 dicembre gli elettori hanno chiaramente detto che non vogliono ridurre il potere del Parlamento e non vogliono un sistema più accentrato, con governi più forti. Hanno difeso una Costituzione che mette al centro il diritto degli elettori a scegliere chi li rappresenta.
La Corte Costituzionale ha ribadito (nonostante la decisione discutibile sul premio di maggioranza e sul mantenimento dei capolista non votati dai cittadini) che non si può truccare eccessivamente il risultato elettorale, non ci può essere ballottaggio, non ci può essere premio di maggioranza senza raggiungere una soglia minima di voti. La Corte Costituzionale afferma, di fatto, che non è obiettivo primario delle elezioni stabilire chi governa, ma rappresentare gli orientamenti dei cittadini.
E che fanno le classi dirigenti che hanno governato fino ad ora? Si interrogano su come vanificare gli orientamenti dei depositari del potere democratico – i cittadini – e del massimo organo di garanzia della nostra democrazia.
È partita la campagna terroristica sul fatto che non ci sarebbe maggioranza di governo, dopo le decisioni della Consulta. La stessa campagna che venne fatto contro il No al referendum. Che succederà? Aiuto, aiuto! Dovremo piegarci alle decisioni degli elettori e non potremo usarli per confermare il nostro potere. Ma d’altra parte si sa, gli elettori sono irresponsabili…
Ma se invece cominciassero a pensare a come, dai diversi punti di vista, rispondere a ciò che gli elettori decideranno? Sarebbe facile. Indire e celebrare i referendum sul lavoro, per capire cosa vogliono gli elettori sul tema cruciale dei diritti del lavoro e andare alle elezioni con la legge elettorale che ha indicato la Corte. E dopo dare al paese il governo possibile e rispondente a ciò che gli elettori hanno indicato. Come avviene, pensate un po’, in Germania.
È la democrazia ed è la nostra Costituzione e dovremo pur deciderci a prenderne atto.