LA RIVOLUZIONE GLOBALE CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE

DI MICHELE PIZZOLATO
MICHELE PIZZOLATO
Stiamo assistendo ad una impressionante e globale rivoluzione contro la globalizzazione neo liberale, quella della circolazione deregolamentata dei capitali della finanza.
C’e’ un tratto macroscopico evidente coincidente alle due sponde dell’Atlantico: il clamoroso, rivoluzionario, netto ritiro del consenso popolare alle élite e ai loro partiti/candidati che hanno fatto della globalizzazione neo-liberale la loro bandiera. Pensiamo alla crisi in tutta Europa dei partiti delle élite (conservator-popolari e socialdemocratici), alla Brexit, al NO alle riforme Renzi, o negli USA la sconfitta della Clinton.
Due sono le uscite dalla globalizzazione neo liberale:
– quella rapidamente imbracciata dall’alta finanza che in periodi di crisi di consenso, vira a destra. Scarica i drammi degli sconfitti della globalizzazione neo liberista su immigrati e pubblico impiego. E’ il modello Trump – Le Pen: la ribellione dell’uomo forte che soccorre e rafforza l’alta finanza dirottando la rabbia dell’escluso dalla globalizzazione della classe media impoverita sul povero, sull’immigrato, sul diverso, sullo stato. Utilizza il dazio ma non ridistribuisce ricchezza con la tassazione e costruisce muri e blocca i visti … A difesa politica degli interessi dell’alta finanza;
– la via del contrasto redistributivo alla globalizzazione neo liberale. E’ la via rivoluzionaria imbracciata da Podemos, Ciudadanos, Syriza, M5S, Sanders negli Usa, speriamo con il nuovo corso socialista francese… La via del reddito di cittadinanza, della democrazia rafforzata, della tassazione della ricchezza…
Su questa tripartizione si gioca il futuro politico: le grandi alleanze della globalizzazione neo-liberale, la destra nazionalistica dei muri contro i poveri e della libertà ai ricchi, i movimenti di attacco alla globalizzazione pro redistribuzione. E’ un momento interessantissimo.

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