LE PREVISIONI DI TEODORA STEFANOVA: RENZI NON DURA

DI TEODORA STEFANOVA
Matteo Renzi resterà  ancora in sella per qualche mese . Poi gli scioperi generali di questo autunno, IL REFERENDUM e la tensione sociale altissima  lo costringeranno alle dimissioni. Mattarella scioglierà le camere e si tornerà al voto. Intanto, a breve,  il PD non esisterà più.  La sinistra fonderà un nuovo partito e Renzi farà  nascere una formazione di centro destra. Quella cioè che in molti chiamano già il partito della nazione, con Alfano, i Montiani  e gli uomini di Verdini .
Al voto andranno 4 schieramenti. Il movimento 5 stelle , dopo un breve sconvolgimento  interno, si sposterà  in maniera decisa a sinistra  e avrà un ottimo risultato alle politiche del prossimo anno. Al ballottaggio ci andrà di sicuro. Ottimo anche l’ esito del nuovo partito di sinistra, con Landini leader,  che però non ce la farà ad andare al ballottaggio. Come non ci riuscirà  il partito di Renzi, che non si rassegnerà al suo tramonto politico e lotterà in tutti i modi per continuerà a contare.
Sarà invece   la destra, con l’ estrema destra unita, ad arrivare tra i primi due partiti delle prossime elezioni politiche. Il merito sarà  di Berlusconi. Silvio non tornerà  più alla politica attiva. Si ritaglierà però il ruolo di padre nobile della  destra e riuscirà  nell’impresa di riunire le varie anime, ricucendo con  tutti i partiti conservatori e reazionari del Paese. Anche la lega nord di Salvini finirà  nel partito di Berlusconi ma prima dell’adesione proverà  a  diventare non più un partito padano ma nazionale e reazionario. Il candidato premier di questo schieramento?  Sarà  Marina Berlusconi. E io prevedo un presidente del consiglio donna. Se i 5 stelle non candideranno una femmina sarà  la figlia di Silvio a guidare l’ Italia fuori dalla crisi economica.
Tutti e quattro i partiti raggiungeranno il 25 per cento al primo turno. Decimale più decimale meno. Gli altri saranno ininfluenti. Sarà insomma una campagna elettorale al fotofinish. Da una parte i partiti di destra, Renzi e Berlusconi.  Dall’ altra quelli di sinistra, il nuovo partito di Landini e i 5 stelle. Anche stavolta l’ Italia si dimostrerà quindi un paese diviso esattamente  in due, tra destra e sinistra.