QUI FIORENTINA- UN ALTRO SBADIGLIO ASPETTANDO LA FINE

DI- STEFANO ALGERINI
stefano-algerini-alga
Come un’anziana signora sfiorita (“vecchia signora” è definizione vietata entro i confini comunali) che guarda, nostalgica, antiche fotografie la Fiorentina arriva a Bergamo per confrontarsi con ciò che era lei appena quattordici mesi fa. Cioè una squadra brillante e piena di entusiasmo, con un pubblico felice, compatto e sognante. Il manipolo di tifosi viola al seguito invece(eroici, considerando la sveglia all’alba e l’appeal inesistente della partita) inalbera uno striscione chiedendo semplicemente “rispetto”. Richiesta decisamente ragionevole, ed altro del resto sarebbe inutile pretendere a questo punto.
E nel primo tempo la squadra rispetta le attese in fondo. Certo l’Atalanta viaggia ad una velocità superiore, però poi a livello di occasioni create la partita è assolutamente in equilibrio. Le fasce restano un problema quando gli altri attaccano in velocità, questo è ovvio. Però Tello è in una giornata discreta e quindi tiene abbastanza bloccato il lato sinistro dei neroazzurri. A destra invece impazza il Papu Gomez insieme al fantastico Spinazzola e il povero Sanchez ha “le mani piene”. Fortuna che Chiesa gli dà una consistente mano, anche se deve rinunciare quasi totalmente ad offendere, che poi sarebbe la cosa che fa meglio. Ad ogni modo, come detto, alla fine ai punti la prima frazione è assolutamente in pari. Ed anzi, forse la palla gol migliore la crea la Fiorentina con un tiro di Tello da dentro l’area ben parato da Berisha.
Nella ripresa le forze calano e verso la metà del tempo fa capolino anche un sole primaverile che toglie ulteriore spirito combattivo alla Fiorentina. L’Atalanta invece ha ancora molto da chiedere a questo campionato e quindi ci prova. Arrivano due ottime occasioni per i bergamaschi ma in entrambe fa un figurone Tatarusanu. Antipersonaggio se ce n’è uno il portiere rumeno, spesso ci si dimentica che c’è tanto è discreto. Però da quando la società gli ha comprato il potenziale erede (Sportiello) non ha più sbagliato un colpo, e chissà che alla fine anche l’anno prossimo sia lì a difendere quello che resterà della squadra viola.
Ad ogni modo, come si sarà capito, lo 0-0 non si schioda fino alla fine. La buona notizia per i tifosi viola è che manca una partita in meno alla fine dell’agonia. Giudizi sui singoli sono decisamente superflui, visto che tutto rimane “a mollo” nella mediocrità generale. Magari un decimo di voto in più per Astori e uno in meno per Borja Valero, ma a che serve? Il classico pisolino della domenica pomeriggio è la soluzione migliore per evitare di pensare alle ulteriori puntate di questo estenuate serial prima che cali definitivamente il sipario. Dunque buon riposo a tutti.