ATALANTA. BLIZT DELLA POLIZIA CONTRO ULTRA’: 26 ARRESTI PER SPACCIO E RAPINE

DI CHIARA FARIGU

Con l’operazione “Mai una gioia”, la squadra mobile di Bergamo insieme allo Sco della Polizia di Stato ha tratto in arresto 26 persone ritenute responsabili di spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. A questi si aggiungono altri 14 indagati a piede libero, 30 dei quali destinatari di Daspo e 10 provvedimenti di sospensione della licenza nei confronti di altrettanti gestori di esercizi commerciali dell’interland bergamasca.
Dalle indagini condotte con metodologie innovative oltre alle intercettazioni telefoniche, è emerso che il gruppo era formato prevalentemente da ultrà nerazzurri i quali, prima dell’inizio della partita acquistavano e assumevano droga nei pressi del bar adiacente allo stadio o all’interno dello stesso per poi incappucciarsi e compiere azioni vandaliche. Gli scontri dopo Atalanta-Inter del 16 gennaio dello scorso anno sono stati uno dei episodi più eclatanti del modus operandi del gruppo che agiva scandendo lo slogan “mai una gioia” dal titolo dello striscione che erano soliti esporre in curva, slogan utilizzato poi per denominare l’operazione della polizia.
Tra gli indagati anche due stranieri, un cittadino albanese ed uno serbo e sembrerebbe anche il figlio di un pubblico ministero, da oggi con l’obbligo di firma nei fine settimana.
Le indagini, che hanno portato al blitz odierno, erano in corso da settembre del 2015 ed hanno “accertato l’esistenza di un’attività sistemica di spaccio da parte degli ultrà nei confronti dei supporter”, ha dichiarato il Direttore del Servizio Centrale Operativo (Sco) Alessandro Giuliano.

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